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“Il Comune farà la sua parte, il progetto può decollare": sindaco e assessore sul Distretto sanitario ancora chiuso

L'amministrazione comunale teatina accusa la Asl e replica sulla questione dell'ex asilo Peter Pan

“Chieti Scalo è senza distretto sanitario dal 2019 e questa non è una inadempienza del Comune, ma una mancanza grave da parte di chi dovrebbe assicurare alla comunità servizi sanitari per prevenzione e diagnostica. Abbiamo ricevuto la nutrita richiesta della Asl2 circa la documentazione sulla proprietà dell’asilo Peter Pan, ceduto dall’Ente perché potesse ospitare servizi per la cittadinanza e la onoreremo come ci siamo sempre impegnati a fare, ma non è aprendo quegli spazi che sarà superato il problema. I cittadini hanno diritto a riavere il Distretto chiuso su decisione della Asl e nessuna soluzione tampone può derogare a tale stato di fatto”

A dirlo sono il sindaco di Chieti, Diego Ferrara e l’assessore alla Sanità Fabio Stella dopo l'ultimatum arrivato dalla Asl per la nuova sede del Distretto all'interno dell'ex asilo Peter Pan.

“In questi tre anni abbiamo fatto davvero di tutto perché la cittadinanza potesse avere tutte le tutele sulla prevenzione sanitaria e sull’apertura di spazi territoriali a cui hanno diritto in quanto comunità, ma vero è che fino ad oggi Chieti ha avuto solo privazioni in materia sanitaria – rimarcano sindaco e assessore - . Per questa ragione abbiamo deciso di cedere gli spazi dell’ex asilo nido Peter Pan alla Asl2, come primo passo, per tendere la mano all’Azienda finora assolutamente inerte, questo perché almeno qualche sportello potesse essere recuperato e rimesso a disposizione della cittadinanza che da quasi cinque anni è rimasta senza. Dunque, se c’è qualcuno di inadempiente in questa storia, di certo non è il Comune, a cui arrivano ciclicamente gli strali del Direttore generale nonostante l’amministrazione abbia più volte teso la mano per risolvere problemi anche di non diretta competenza dell’Ente, com’è accaduto durante il Covid.

E anche nonostante il fatto che da mesi gli uffici stiano strenuamente cercando di rinvenire la documentazione storica sulla proprietà dell’asilo, per far procedere il progetto Asl finanziato con i fondi del Pnrr (anche se probabilmente non ce ne sarebbe bisogno), nonché per evitare alla città nuovi ed evitabili contenziosi.

Al di là di come andrà a finire la vicenda del Peter Pan, resta chiaro che quei fondi, ottenuti grazie al comodato d’uso da noi concesso, dovranno essere comunque utilizzati per la città di Chieti, che dopo i tanti annunci di Asl e Regione su strutture, presidi, progetti e finanziamenti per la sanità, ad oggi non ha visto ancora nulla se non disagi continui al Pronto soccorso, liste di attesa insostenibili, fuga di pazienti e organici al lumicino. Problemi, questi elencati, su cui il Comune comincerà a farsi sentire di più,  preferendo alla mediazione silenziosa fra Enti coltivata finora il metodo usato dal Direttore generale: le dichiarazioni a mezzo stampa”.

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