Roccamontepiano in festa per i 100 anni di nonna Maria Domenica: è la cittadina più longeva

Il sindaco Carulli le ha fatto gli auguri della sua comunità, facendole indossare la fascia tricolore

Ha raggiunto lo straordinario traguardo delle 100 candeline Maria Domenica Lanuti, la cittadina più longeva di Roccamontepiano. Qui è nata il 18 maggio 1920, alle ore 11.59, nella casa di famiglia, a ridosso del mulino di papà Giuseppe, che si trovava in contrada Cestari, nei pressi del torrente Frassicano. 

La sua famiglia, pur con tutte le precauzioni dovute in questo particolare periodo, ha voluto festeggiarla nella sua casa di via Lago di Ciommo, dove a farle gli auguri è arrivato anche il sindaco Adamo Carulli. 

Prima di sette figli, nonna Maria Domenica ha aiutato mamma Adele Corsi ad accudire i fratelli e le sorelle, l'ultimo nato 18 anni dopo di lei. Nel 1941, nel pieno della Seconda guerra mondiale, ha sposato Antonio Capone che, chiamato alle armi, è tornato a casa solo nel 1943. Ancora oggi, la centenaria ricorda l’occupazione dell’esercito tedesco, la fine del conflitto, la ricostruzione e l’emigrazione in Svizzera, a Zurigo.

Qui, Antonio ha lavorato duramente in una fornace, mentre Maria Domenica dava una mano nella cucina di un ristorante. Dopo la nascita dei figli Alfano e Dora, hanno deciso di tornare a Roccamontepiano, impegnandosi nella cura e nel lavoro dei campi. Il loro matrimonio è durato 64 anni, fino a quando il marito è venuto a mancare, nel 2004.

Oggi, Maria Domenica è una nonna sempre pronta alla battuta, a cui non sfugge nulla, nonostante l'età. È premurosa, affettuosa con i nipoti e i pronipoti che la riempiono di amore. Tutti i giorni segue il telegiornale, aiutandosi con i sottotitoli per qualche problema di udito, ma rigorosamente senza occhiali. Non dimentica mai compleanni, feste e ricorrenze religiose. 

"È una donna forte e coraggiosa che, anche in questo periodo, non si è mai arresa, nonostante le preoccupazioni per il virus, ma anche in questa situazione si è dimostrata pronta ad affrontare la vita con coraggio e forza", raccontano i nipoti.

Le piace ricordare di essere nata lo stesso giorno di Papa Giovanni Paolo II, il 18 maggio 1920. 

Alla sua festa, ha letto davanti a tutti la targa in ceramica che le è stata donata dal Comune di Roccamontepiano, dimostrando una lucidità e una bontà d’animo straordinarie, tanto che il sindaco ha voluto omaggiarla con la fascia tricolore cingendogliela sulla spalla.

Un gesto simbolico ma importante verso la nonna di tutti, la più anziana e saggia concittadina, capace di insegnare ancora molto a tutti con la sua storia personale. 

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