rotate-mobile
Giovedì, 23 Maggio 2024
Attualità

"Fare l'autista è un rischio quotidiano": dopo le aggressioni, la denuncia di Ugl Autoferro

Il segretario regionale Lupo propone soluzioni per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri del trasporto pubblico locale

"Aggressioni, minacce, vandalismi: oggi fare l’autista non è più un lavoro ma una sfida, un rischio, un’avventura quotidiana". È la denuncia di Giuseppe Lupo, segretario regionale Ugl Autoferro, alla luce dei recenti episodi di aggressione di cui sono stati vittime autisti del trasporto pubblico.

"Essere responsabili, professionali, attenti e abili alla guida - incalza Lupo - non sono più requisiti necessari al giorno d’oggi. Prima che il tutto degeneri è necessario un intervento deciso e determinato da parte di tutte le aziende di trasporto a tutela degli operatori di esercizio. Che siano telecamere con una centrale operativa h24, o una maggiore presenza di verificatori di titoli di viaggio e controllori a bordo, oppure una collaborazione con questure e prefetture per un pronto intervento con numeri diretti e dedicati, magari richiedendo anche una maggiore presenza delle forze dell’ordine quantomeno nei terminal, o altro ancora, non importa, purché si lavori in assoluta sicurezza".

"Che le aziende fossero assenti nei confronti delle esigenze degli autisti - commenta il segretario regionale Ugl Autoferro - lo si era capito già da tempo con turni al limite della regolarità e della decenza lavorativa, ma che addirittura venissero abbandonati a se stessi, questo no, non lo possiamo accettare. Nel caso di Tua, purtroppo senza successo, abbiamo più volte invitato tutti i vertici a salire a bordo dei pullman per rendersi conto di quanto accadeva sulla strada, dalle oggettive difficoltà lavorative di un conducente alla guida, alle proteste degli utenti finanche troppo accese, dalla mancanza di un regolamento vettura a bordo che norma il trasporto e il comportamento degli utenti all’assenza totale di indicatori adesivi di salita e discesa, dalla precaria manutenzione dei mezzi con spie sempre accese alla scarsa pulizia degli stessi".

"Niente da fare - denuncia Lupo - si preferisce governare dietro una scrivania usando carta e penna. Un capitolo a parte va rivolto all’evasione tariffaria. Le aziende, in barba all’accordo nazionale dove le stesse si impegnavano a combattere l’evasione tariffaria, a oggi riscontriamo un nulla di fatto. Addirittura nella società Tua spa, se un verificatore di titoli di viaggio sanziona chi ne è sprovvisto, al povero lavoratore di turno il direttore di esercizio invia contestazione disciplinare. In tutto questo il CdA, e la stessa Regione Abruzzo che ne è proprietaria, da anni fa orecchie da mercante. La strada è un’altra cosa, racconta la vita e lo stress quotidiano di un autista, ma anche degli studenti, dei lavoratori, delle casalinghe, dei pensionati, racconta i ritmi di vita ormai estremi di un’intera società. Continui rifiuti da parte delle aziende ad ascoltare i lavoratori, strategie e scelte discutibili, prospettive future assenti, passi tutto ma è anche vero non passi niente, ma per cortesia: restituiteci la dignità lavorativa", conclude Lupo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Fare l'autista è un rischio quotidiano": dopo le aggressioni, la denuncia di Ugl Autoferro

ChietiToday è in caricamento