A Lanciano il comitato Piedibus chiede di istituire zone senza auto davanti alle scuole

Ogni giorno, davanti ai plessi ci sono ingorghi di macchine che mettono a rischio la salute e anche l'incolumità fisica dei ragazzi

Chiede di istituire zone "di rispetto" davanti alle scuole, per tutelare la salute degli alunni, il comitato Piedibus di Lanciano. Ogni giorno, infatti, davanti ai plessi ci sono ingorghi di auto che arrivano fino all'ingresso degli istituti, mettendo a rischio la salute e anche l'incolumità fisica dei ragazzi. 

"Un auspicabile monitoraggio della qualità dell’aria in quegli orari - dice il comitato - metterebbe in luce sicuramente dati allarmanti, così com’è avvenuto in tutte le città dove è stato realizzato in situazioni analoghe. Ricordiamo che un biomonitoraggio della qualità dell’aria svolto nel 2010 dall’Istituto Mario Negri Sud per conto della Provincia di Chieti certificò dati molto negativi per Lanciano (risultata la peggiore dell’intera provincia) e guarda caso i punti di rilevamento erano in prossimità di arterie ad intenso traffico automobilistico".

Ora, il comitato chiede di "intervenire per riportare a livelli di sicurezza e civiltà urbana queste situazioni in atto quotidianamente", istituendo zone senza auto almeno negli orari di entrata e uscita degli alunni da scuola. 

"Si tratta di una soluzione efficace - puntualizza il comitato Piedibus - già adottata da anni in Europa e che si sta diffondendo sempre di più anche in molti comuni italiani, spesso per iniziativa delle stesse amministrazioni comunali in collaborazione con la polizia municipale locale".

Alla giunta Pupillo è già stato consegnato un documento sulle iniziative già adottate da altre città. Inoltre, il comitato si è offerto a una collaborazione volontaria per riuscire nel progetto. 

"Evidenziamo - aggiunge il comitato Piedibus - che il consiglio comunale di Lanciano ha approvato all’unanimità nell’agosto 2019 la 'Dichiarazione di emergenza climatica', così come l’attuale giunta Pupillo si è sempre detta a favore della tutela della salute generale, del rispetto dell’ambiente e della valorizzazione del bene comune per il quale ha meritoriamente messo in vigore il relativo regolamento. È ora che dalle dichiarazioni si passi ai fatti e un intervento del genere che serve a garantire la salvaguardia dei più giovani e quindi delle future generazioni ci sembra un ottimo banco di prova per dimostrare le proprie reali intenzioni in questo campo".

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