Martedì, 16 Luglio 2024
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Via libera dell'Ispra all'abbattimento di cinghiali a Vasto, si comincerà a settembre

Gli ungulati abbattuti finirebbero nella filiera della macellazione, ma se si verificasse un caso di peste suina passerebbe tutto nelle mani dell'apposito commissario nazionale

È arrivato l'ok dall'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per l'abbattimento e la cattura dei cinghiali nelle Riserve naturali di Punta Aderci e Marina di Vasto.

La decisione è stata presa dopo l'analisi del piano triennale di gestione e controllo della popolazione di ungulati nelle due riserve commissionato dal Comune al biologo tecnico faunistico Fabio De Marinis.

«Abbiamo deciso di rimandare tutte le procedure a settembre perché le due riserve sono al momento molto trafficate dai turisti e qualunque operazione di abbattimento risulterebbe pericolosa» precisa l'assessore all'Ambiente del Comune di Vasto Gabriele Barisano.

Ma quella degli abbattimenti resta un'ipotesi che si cerca di evitare: «Stiamo valutando di effettuare la cattura con recinti che rispettino tutte le regole che la legge ci impone. Se questo accade, in seguito, sempre per legge, si dovrà fare ricorso alla filiera della macellazione, e in quel caso dovremo bandire una gara per assegnare il servizio».

Tutto questo, ovviamente, al netto del sopraggiungere della peste suina: «Nel caso si verificasse qualche caso - aggiunge l'assessore Barisano - dovrà essere il commissario eletto a livello nazionale a decidere come procedere, ma probabilmente, in caso di peste suina, si dovrà procedere con l'abbattimento non solo dei cinghiali, ma anche dei maiali».

Il piano triennale di gestione e controllo della popolazione di ungulati ha rivelato dati allarmanti che parlano di ben 276 cinghiali presenti a Vasto, di cui 235 nella riserva naturale di Punta Aderci e 41 a Vasto Marina. Un panorama preoccupante da cui risulta che la popolazione degli ungulati è in forte espansione demografica e che pone Vasto tra i comuni più colpiti della Regione.

E ingenti sono anche i danni subiti dalle colture, che in tre anni sono risultati pari a 257.755 euro, inoltre sono 110 gli incidenti stradali causati dai cinghiali negli ultimi 7 anni. Nel documento del piano triennale De Marinis ha definito gli interventi da effettuare "inevitabili e particolarmente urgenti".
 

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