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Un frame del video contestato

Un frame del video contestato

Scoppia la polemica per il video del cinghiale inseguito nel cimitero, il sindaco accusa: "Da irresponsabili"

Furioso il Wwf, che ha segnalato le immagini diventati virali ai carabinieri forestali, mentre l'influencer animalista Rizzi minaccia azioni legali

Come se non bastasse la fuga del cinghiale in centro città, entrato persino in una tabaccheria e dentro il cimitero comunale, a far discutere in queste ore è un video diventato virale nel giro di pochi minuti sui social e su Whatsapp. 

Le immagini sono riprese a bordo di un mezzo che insegue a tutta velocità l'ungulato nel cimitero comunale, finché l'animale, spaventato dal motore e dal clacson, non scappa dal cancello principale a Sant'Anna. Oltre al comportamento delle due persone presenti, fanno discutere le parole che si sentono, con l'autista del mezzo che scherza, minacciando di investire il cinghiale.

Un comportamento stigmatizzato immediatamente dal sindaco Diego Ferrara, il quale ha assicurato che all'animale non sarà fatto del male. "Una premura - commenta il primo cittadino - che avremmo voluto vedere rispettata anche da parte di coloro che hanno rincorso l’animale dentro il cimitero in auto, cercando di braccarlo, non solo perché spettacolarizzare un’operazione simile attraverso un video messo in rete è un atto grave e discutibile, ma anche perché quella corsa è stata da irresponsabili, in quanto non ha considerato il rischio che l’animale ancora più spaventato potesse essere anche più pericoloso per la cittadinanza. Una situazione che chiariremo, affinché non si ripresenti più una simile avventatezza, anche perché certi comportamenti vengono assunti come responsabilità individuale di chi li compie e incorrono in responsabilità che accerteremo".

"Alla cittadinanza - prosegue il sindaco - si raccomanda la massima attenzione, per evitare incontri spiacevoli e danni a persone e cose. A questa raccomandazione si aggiunge quella di non lasciare rifiuti in strada, per non correre il rischio che animali in cerca di cibo possano avventurarsi in un habitat che non è loro e dove possono rappresentare un pericolo”.

Il video ripreso all'interno del cimitero ha scatenato la furia del Wwf, che taccia come "semplicemente vergognoso" quanto emerge dalle immagini riprese con un telefonino, segnalate anche alle Guardie ambientali dell'associazione ambientalista, che mette in guardia sulle "possibili gravi conseguenze che solo fortuitamente non si sono verificate". 

"Gli ungulati a zonzo lungo le strade cittadine - osserva il Wwf - rappresentano l’ennesima dimostrazione del fallimento della politica di contenimento della specie affidata alla caccia: ormai, tra attività venatoria e quella cosiddetta 'di selezione', ai cinghiali si spara praticamente tutto l’anno, e da molti anni, e in Abruzzo persino durante i giorni di 'zona rossa', eppure danni e presenza non diminuiscono affatto.  

Per il Wwf, le rassicurazioni del Comune sulla salvaguardia dell'incolumità dell'animale "stridono con quanto si è visto nell’assurdo filmato in cui gli inseguitori nell’auto bianca (almeno due persone) di tutto sembrano preoccuparsi meno che di non nuocere all’animale e di curarsi dell’incolumità pubblica visto come il cinghiale - si presume quello che è riuscito a fuggire - è stato invece letteralmente spinto a uscire dall’ingresso principale, col cancello peraltro aperto. Questo mentre in teoria era in corso una azione coordinata per risolvere il problema. Il Wwf informerà in merito al filmato che circola sul web il sindaco e i carabinieri forestali, perché assumano gli opportuni provvedimenti. Nel contempo, chiede che venga attivato un tavolo cittadino per affrontare il problema della presenza nelle aree urbane e periurbane di fauna selvatica. Una problematica con la quale si deve necessariamente convivere ma che può essere mitigata da comportamenti adeguati a cominciare dalla gestione dei rifiuti. Il Wwf e il coordinamento provinciale della Guardie di Chieti mettono ovviamente a disposizione le proprie competenze e le esperienze già acquisite nel territorio". 

Il video ha fatto il giro del web, valicando i confini cittadini e regionali. Ed è stato diffuso anche dall'influencer animalista Enrico Rizzi, che si scaglia contro quanto accaduto. "Un gesto folle - accusa - che ha messo a rischio non solo la vita del cinghiale, ma anche quella di qualsiasi cittadino, giovane o anziano, che poteva trovarsi lì in quegli istanti. Immaginate cosa sarebbe accaduto a quella velocità dell’auto e dell’animale impaurito. Poteva essere una strage. Ho già girato il filmato al mio ufficio legale per le valutazioni del caso, ma chiedo al sindaco la sospensione immediata dal servizio di questi due individui con i conseguenti provvedimenti disciplinari".

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