Sabato, 19 Giugno 2021
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Ciapi, l’amministrazione comunale chiede l’intervento della Regione: “I dipendenti e i loro diritti devono essere garantiti”

Il sindaco Ferrara e la consigliera De Gregorio sulle sorti dell’Ente di formazione. Votato un ordine del giorno in consiglio comunale


L'amministrazione comunale di Chieti chiede l’intervento della Regione a tutela dei lavoratori del Ciapi, ente di formazione che l’attuale governo regionale ha deciso di mettere in liquidazione. In consiglio comunale è stato votato un ordine del giorno per la salvaguardia dell’ente e dei dipendenti.

“Sul Ciapi la Regione deve assumere il ruolo di garanzia e di tutela dei lavoratori, ruolo che fino ad oggi non ha svolto” affermano il sindaco Diego Ferrara e la consigliera Giulia De Gregorio chiedendo "un segnale concreto di attenzione sia nel rispetto della storia di questo organismo, soprattutto nei confronti dei dipendenti rimasti ai quali il commissario liquidatore, dopo mesi di inerzia amministrativa, in questi giorni ha d’improvviso sbarrato le porte, non permettendo l’accesso né ai lavoratori, né al direttore generale, Paolo Cacciagrano, prelevando anche documenti sensibili riguardanti il personale, come si legge a mezzo stampa. Si tratta di un’azione che va subito sottoposta al controllo della Regione, perché, ci riferiscono, sarebbe stata condotta anche con personale non nominato dalla Regione, che non si capisce a che titolo possa avere accesso ai documenti. Riteniamo che al danno della liquidazione dell’Ente non si possa aggiungere la beffa della serrata degli uffici, che figura come l’ennesima umiliazione che questi lavoratori davvero non meritano, un personale che va tutelato non solo sotto il profilo economico, ma anche sotto quello della dignità e della professionalità, come stabilisce la normativa del diritto del lavoro".

Al Ciapi sono rimaste operative meno di dieci unità, nel 2000 furono assunte 67 persone provenienti da altri enti chiusi con un accordo siglato dalla Regione Abruzzo, Province e sindacati.

"Per il Ciapi, di completa proprietà della Regione, è mancata la volontà della Regione - dicono ancora Ferrara e De Gregorio - che continua inoltre a fare opposizione a decreti ingiuntivi per le spettanze dei lavoratori, a fronte di sentenze del tribunale di Chieti che la condannano al pagamento dei dipendenti. Una situazione che ci tocca da vicino, perché altre potrebbero essere le sorti del Ciapi, come saremmo stati lieti di rappresentare al Presidente Marsilio quando abbiamo chiesto un incontro che, a distanza di mesi, resta ancora lettera morta.

Nell’ultima Commissione regionale di vigilanza, però, l’assessore alla Formazione Quaresimale, ha preso l’impegno di trovare una soluzione per la ricollocazione del personale ridotto oramai a poche unità. Chiediamo di conoscere - concludono - quali siano le attività in corso in tal senso e, soprattutto, quando si concretizzerà questo impegno”.

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