Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità

Chiusura tribunali "minori" abruzzesi: Fsp Polizia di Stato scrive al Senato

Appello del sindacato di polizia per scongiurare quella che chiamano la “desertificazione giudiziaria” con la soppressione dei tribunali di Vasto, Lanciano, Avezzano e Sulmona

FSP Polizia di Stato scende in campo per dire no alla chiusura dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto e annuncia l’adesione alla manifestazione in programma a Sulmona iel 14 settembre a Sulmona. 

In una lettera inviata a Senato, prefetti, sindaci e presidenti dei tribunali dal segretario generale regionale Abruzzo FSP Claudio Ciucci, dal consigliere nazionale Walter Massimiliani e dal segretario generale Valter Mazzetti viene evidenziata “la contraddittorietà del provvedimento di chiusura che si contesta, dal momento che la nuova geografia giudiziaria, ignorando le caratteristiche territoriali peculiari della Regione, prescinde proprio dal concetto stesso di geografia. Inoltre, anche ragionando di “sistema sicurezza”, non possiamo non rilevare come la chiusura dei presidi in argomento non consideri la presenza di Commissariati di Pubblica Sicurezza e di istituti di pena in tutti e quattro i Comuni nei quali insistono i tribunali”.

E ancora: “Rivolgendo la nostra attenzione alle (presunte) esigenze di risparmio, riteniamo che al contrario siano ampiamente sottovalutati i costi indiretti che la comunità dovrà affrontare in caso di chiusura, tanto in termini di accesso ai servizi, quanto per garantire la corretta funzionalità dell’intero sistema. Certamente, infatti, qualora questi tribunali venissero chiusi, andremo incontro ad un ingolfamento delle attività del tribunale di L’Aquila, che dovrà assorbire le competenze dei tribunali di Avezzano e Sulmona e del tribunale di Chieti, che dovrà assorbire le competenze dei tribunali di Lanciano e Vasto, con il conseguente inevitabile aumento dei tempi di attesa per una sentenza.  Analogamente – aggiungono dalla segreteria FSP - subiranno un considerevole aumento i costi di un semplice decreto ingiuntivo, atteso che gli ufficiali giudiziari saranno costretti ad impiegare diverse ore di tempo per attività che precedentemente avrebbero espletato agevolmente e ci saranno notevoli ricadute negative sulle attività di polizia giudiziaria, in termini logistici ed operativi, anche qui con relativi costi diretti ed indiretti per la collettività”.

La lettera si conclude con l’appello a porre in essere “ogni iniziativa utile per scongiurare la desertificazione giudiziaria di territori storici e strategici e la paralisi del sistema sinergico della sicurezza regionale”.
 

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