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Chiusura del reparto di Nefrologia e Dialisi a Lanciano: "La Regione faccia un passo indietro"

Consegnate agli amministratori locali le oltre duemila firme raccolte. Progetto Lanciano: "Va scongiurata la soppressione dei posti letto del reparto, decisione che non rispetta i diritti di questi malati cronici e fragili"

“Considerata la prevista chiusura del reparto di Nefrologia e Dialisi nell'ospedale di Lanciano, secondo quanto annunciato dal piano regionale di riordino degli ospedali, abbiamo consegnato copia delle 2346 firme (i cui originali sono stati depositati dall’Aned in Regione) al sindaco, agli assessori, a tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, affinché si rendano parte attiva attraverso azioni ed iniziative concrete e documentate, per scongiurare la soppressione dei posti letto del reparto Dialisi”.

Lo annuncia il movimento civico Progetto Lanciano, che ha avviato la petizione dopo il sit-in di protesta organizzato, il 14 ottobre scorso, davanti all'ospedale Renzetti.

“Quella che si va delineando è una situazione veramente drammatica – affermano il segretario Carlo Orecchioni e il presidente Gabriele Paolucci - perché la decisione politica lede il diritto alla cura di soggetti estremamente fragili e rende il destino di questi pazienti assolutamente incerto. Si tratta di malati cronici, soggetti fragili e spesso in età avanzata. Rendere più complesso, distante e pericoloso l’accesso alle cure, caricando di ulteriore pena, disagio i malati, rimbalza ulteriormente le responsabilità a carico delle famiglie che, anche se lo fanno con amore, non possono continuare a prestare assistenza straordinaria ai loro cari”.

“Servono specifiche competenze mediche, fornite a tutt’oggi con grande professionalità, competenza e umanità dal personale ospedaliero che rappresenta[va] un punto di riferimento indispensabile per le famiglie tutte – dicono ancora Orecchioni e Paolucci - Quello che si prospetta è un abbandono da parte delle istituzioni che non è possibile accettare così supinamente ed in silenzio da parte degli amministratori locali. Sollecitiamo quindi con urgenza, attraverso questa raccolta firme, l’intervento di tutti gli amministratori locali, anche attraverso i propri canali politici di partito, affinché venga chiesto alla Regione di tornare indietro in questa scellerata decisione che non rispetta i diritti fondamentali di questi malati in situazione di particolare fragilità, situazione che si è estesa come nel frattempo abbiamo appreso e che coinvolge i pazienti emodializzati a tutta la parte meridionale delle Asl Lanciano-Vasto-Chieti”.

“Non è pensabile chiudere i reparti Dialisi senza conseguenze – chiude Progetto Lanciano – Bisogna lottare per i propri diritti anche se non si è malati, perché un giorno la Dialisi potrebbe salvarci la vita. La Dialisi è una terapia salvavita, salviamo tutti insieme il reparto Dialisi”.

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