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La macelleria Genobile chiude dopo più di 50 anni: “Grazie per tutto quello che ci avete donato”

La storica attività lungo via Toppi abbasserà la serranda a fine anno. Con la titolare Grazia il ricordo "di questi meravigliosi anni insieme" e l'appuntamento a tutti per un brindisi finale, prima di andare in pensione

Da circa sessant’anni al servizio dei clienti, prima nella macelleria di papà Domenico in via degli Agostiniani, poi con il marito Antonino in via Toppi, Grazia Genobile è diventata un punto di riferimento del quartiere Trivigliano a Chieti che da gennaio si sentirà sicuramente un po’ più orfano.

La storica macelleria dove Grazia ogni giorno prepara e serve con il sorriso i suoi affezionati clienti sabato 30 dicembre infatti chiuderà: per la titolare e il marito è arrivato il momento di godersi la pensione, ma non prima di ringraziare tutti coloro che negli anni hanno avuto modo di frequentare questa storica attività del centro e garantire a ognuno che, fino all’ultimo, il servizio rimarrà impeccabile.

Una storia, si diceva, iniziata nei primi anni Sessanta quando Grazia, poco più che una bambina, iniziò ad aiutare papà Domenico (che aprì la prima macelleria a Torrevecchia Teatina) nell'attività in via degli Agostiniani. Lei e il fratello ne raccolsero l’eredità: Grazia a Chieti, Nicola a Torrevecchia.

“Ci trasferimmo in via Toppi, nella sede attuale, l’8 marzo del 1985 – ricorda Grazia – con una bella festa di inaugurazione. Erano anni d’oro in cui il lavoro era completamente diverso e la gente comprava molto. Poi è andato scemando anche se nell’ambito della macelleria devo ammettere che noi abbiamo sempre lavorato bene. Per molti anni siamo stati fornitori della caserma Berardi, del convitto Vico,  del comando provinciale dei vigili del fuoco”. Tra i buongustai anche nomi famosi: era la fine degli anni Ottanta e un giovane Michele Placido era in zona per le riprese del film “Via Paradiso” di Luciano Odorisio. “Vennero a prendere le salsicce da appendere in una taverna del quartiere per girare una scena” ricorda Grazia. Salsicce che poche ore dopo finirono sulle tavole della troupe.

l'inaugurazione nel 1985

Importantissimi, poi, i legami costruiti nel tempo con le persone, specialmente con gli anziani,  divenuti qualcosa in più che semplici clienti. Volti amici, rassicuranti, che Grazia ha accolto sempre con gentilezza custodendone a volte, tra una chiacchiera e l’altra, anche le confidenze più private. “Ho servito nonni, genitori e nipoti di tutta la città” racconta con un pizzico di orgoglio.  Decenni di attività e un felice primato: mai un episodio di microcriminalità ha turbato la quiete del civico 33 di via Niccolò Toppi.
Negli anni, poi, non sono mancati i riconoscimenti ufficiali all’impegno della famiglia Genobile come il premio Fedeltà al lavoro, conferito all’attività dalla camera di commercio di Chieti nel 2012.

Otto anni dopo è arrivato il Covid, ma la macelleria Genobile anche in quella circostanza ha provato a ricavare un’opportunità. “Durante l’emergenza non ho chiuso un giorno - spiega la signora Grazia - continuavamo a lavorare con l’asporto e con le consegne a domicilio. In quel periodo si sono rafforzati i legami e il lockdown ci ha lasciato in eredità la spesa sospesa che dal 2020 è rimasta sempre attiva qui da noi”.

Ora, però, cala il sipario su salsicce e bistecche. “Da gennaio mi mancherà tutto - ammette la commerciante - gli incontri mattutini, i consigli, l’affetto della clientela. Abbiamo iniziato giovanissimi, non avevamo nulla, ma lo rifarei cento volte. Il 30 dicembre chiuderò la serranda con un pizzico di malinconia ma contenta per quello che ho dato”.

E Grazia ha affidato a una lettera le emozioni che sta provando mentre si prepara a salutare la città.

“Carissimi amici, 

è giunto il momento di salutarci, non è stata una decisione presa a cuor leggero. Si conclude il mio meraviglioso cammino con voi. Un lunghissimo ed emozionante viaggio fatto di impegno, passione ed entusiasmo. Anni di corsa che mai avrei pensato di vivere così intensamente. Il primo commosso grazie dunque va a voi che mi avete regalato la gioia più grande: poter lavorare ogni giorno con voi. In questi anni ho avuto modo di conoscere tanti di voi, mi avete fatta entrare nelle vostre vite come si fa con un’amica vera e per questo vi sono riconoscente. Ora per me è arrivato il momento di  fare la nonna, la mamma e la moglie a tempo pieno: ogni cambiamento porta con sé commozione specialmente se quello che lasciamo alle spalle ha fatto parte della nostra vita per tantissimi anni. Ma guardandomi indietro il bilancio non può che essere positivo. E anche se le nostre strade si dividono voi resterete sempre nel mio cuore. Grazie ancora a tutti dal profondo del cuore per aver vissuto accanto a me gli anni più belli della mia vita. Vi aspetto sabato 30 dicembre per brindare tutti insieme”.
 

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