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La città di Chieti festeggia il centenario della nascita di Raffaele Fraticelli: il programma degli eventi

Martedì 9 gennaio gli appuntamenti al teatro Marrucino, al museo delle scienze Biomediche e inaugurazione dell'Epigrafe dedicata all'artista in vico Porticella. Altre manifestazioni saranno organizzate nel 2024

La città di Chieti festeggia il centenario della nascita di Raffaele Fraticelli. Si svolgeranno domani, martedì 9 gennaio, al Teatro Marrucino, in vico della Porticella, nelllo storico quartiere della Civitella e all’auditorium del Museo delle Scienze Biomediche, le manifestazioni in tre tappe per ricordare il poeta, scrittore, artista eclettico scomparso nel 2021.

La giornata è stata presentata dal sindaco Diego Ferrara, io vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare, l’assessora Alberta Giannini e i figli del poeta, Marco e Paolo Fraticelli.

“Fraticelli è stato un teatino puro, oltre che un cittadino geniale, questo non solo per i suoi natali, ma anche per il suo attaccamento e senso di appartenenza alla città, tanto che possiamo usare il suo nome come un vero e proprio alter ego – così il sindaco Diego Ferrara - . È stato una figura chiave nella cultura abruzzese del XX secolo, che ha saputo esprimere con semplicità e autenticità l’anima della sua terra. Quello che vogliamo mettere in cammino, in occasione del centenario della sua nascita, è creare una serie di eventi in modo da rafforzarne, ove possibile, la figura, specie per le nuove generazioni, affinché anch’esse possano apprezzarne l’opera. A tale scopo istituiremo una borsa di studio, lo faremo attraverso le dovute procedure consiliari e soprattutto faremo una promozione della sua opera e di una storia davvero eccezionale nelle scuole, per far conoscere meglio questo autore teatino che ha anticipato tante tendenze e temi, promuovendo, al contempo, il valore delle proprie origini”.

“Teniamo moltissimo a questa celebrazione, perché Raffaele Fraticelli è un pilastro della cultura teatina e abruzzese e che noi ricordiamo con affetto – così il vicesindaco e assessore alla Cultura Paolo De Cesare – Abbiamo cominciato a celebrarlo sin da dopo la sua scomparsa, lo abbiamo fatto trasformando una frase di una sua celebre poesia dialettale di Natale in una delle luminarie delle Feste nel 2021, nonché scrivendo una missiva al Marrucino per chiedergli di istituire un premio all’interno della rassegna del teatro amatoriale proprio dedicata a Raffaele Fraticelli. Era molto legato al nostro teatro dove ha tenuto conferenze, eventi e recite e dove ha dato il meglio di sé, insegnandoci mille sfaccettature del dialetto, oltre a origini e parlata. Sarebbe una cosa bellissima, dunque, ricordarlo attraverso tutto il suo lascito culturale”.

“L’interesse di questa amministrazione è sostanziale per Fraticelli, siamo stati fortunati ad averlo e dunque a mo’ di restituzione vogliamo celebrarlo con più di un evento – così l’assessora Alberta Giannini -. Stiamo onorando una mente eccelsa che è nostro patrimonio. Il percorso della commemorazione che comincerà domani è il primo e sostanziale atto verso il Maestro. L’istituzione di una borsa di studio di cui sono stata promotrice con una mozione passata all’unanimità in Consiglio, sarà il passo ulteriore. Sono felice che questo percorso abbia preso il via. Studieremo con la famiglia altre iniziative per onorare il nome, l’opera e anche le origini di questo genio teatino”.

“L’evento nasce da un passaparola fra l’associazione Chieti nuova 6 febbraio, Uni3, la Rai Abruzzo, nonché l’ex sindaco Francesco Ricci che è stato fra i motori delle iniziative di questo centenario – così Paolo Fraticelli, uno dei figli del poeta - . Si comincerà domattina con una prolusione della professoressa Eide Spedicato, profonda conoscitrice delle opere di nostro padre, a seguire ci sarà un tributo del regista Dino Viani che aveva in animo di costruire un film sulla sua vita ed ha cominciato ad acquisire registrazioni che diverranno un corto che vedremo la prima volta domani. Poi ci trasferiremo al Vico Porticella, per scoprire un’epigrafe in ricordo del luogo dove ha vissuto “bardascello” e nel pomeriggio ci sarà un ciclo di relazioni  con vari testimoni, dal vescovo di Chieti, monsignor Bruno Forte, che racconterà il Fraticelli credente; alla professoressa Graziosi per l’aspetto popolare della sua opera e chiuderà Nino Germano sull’esperienza radiofonica di nostro padre, che ha prestato la sua voce non solo a trasmissioni, pubblicità, satira e narrazioni varie, ma anche a manifestazioni come il Presepe di Rivisondoli, oltre che la Processione del Venerdì Santo a cui ha dedicato una poesia che dal lontano 1953 va in onda in radio ogni anno. Con il Marrucino abbiamo contatti per far tornare sul palco alcune sue opere come la versione dialettale de la Figlia di Iorio, nonché Carminell di lu vent, piece di grande attualità sul fronte della lotta alla violenza di genere ed etnica. Siamo anche pronti a condividere con la Città le opere ereditate, mettendole in mostra e rendendole fruibili”.

Programma

TEATRO MARRUCINO. Ore 9.30

-        Prolusione della professoressa Eide Spedicato - Iengo università G. D'Annunzio

-        Intervento musicale a cura del maestro Giuliano Mazzoccante

-        Cerimonia di inaugurazione dell'Epigrafe dedicata all'artista in vico Porticella - Zona Civitella

AUDITORIUM DEL MUSEO DELLE SCIENZE BIOMEDICHE - Piazza Trento e Trieste. Ore 17

Conversazioni su Raffaele Fraticelli Uomo e Poeta. Interverranno:

-        Bruno Forte Arcivescovo di Chieti-Vasto: "Il Poeta credente"

-        Professoressa Maria Rosaria Grazioso, di Chieti Nuova 3 febbraio: "Il Narratore popolare"

-        Nino Germano giornalista Rai: "La voce radiofonica d'Abruzzo"

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