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Cattivi odori a San Giovanni Teatino, il monitoraggio della qualità dell'aria punta il dito contro l'area industriale

Il laboratorio di Fisica dell'atmosfera dell'università d'Annunzio ha stilato una prima relazione sui dati registrati fra dicembre e gennaio scorsi, ma i rilevamenti proseguono anche con il coinvolgimento dei cittadini

Non è solo Chieti Scalo a fare i conti con i cattivi odori. Anche San Giovanni Teatino, infatti, patisce lo stesso problema e, per questo, il Comune ha commissionato un monitoraggio sulla qualità dell'aria che, dai dati provvisori, ha permesso di individuarne la provenienza.

Il documento, elaborato dal laboratorio di Fisica dell'Atmosfera dell'università d'Annunzio, guidato dal professor Piero Di Carlo, che lo ha redatto insieme al collega Piero Chiacchiaretta, ha rilevato che, secondo i primi dati del monitoraggio i cattivi odori arrivano dall'area industriale collocata in direzione sud-ovest rispetto a Via Po.

I risultati verranno condivisi con Arta Abruzzo e Regione Abruzzo per verificare ulteriori indagini e protocolli condivisi di azione. La convenzione, di durata biennale, permetterà di avere ulteriori dati dal momento che le rilevazioni sono ancora attive.

"Questo protocollo con l'università - dichiara l'assessore all'Ambiente Gabriella Federico - nasce come un progetto pilota, per dare una risposta al problema delle molestie olfattive di origine industriale. Problema di complessa soluzione, dal momento che l’Abruzzo, come gran parte dell’Italia, non ha una legge specifica e neanche linee guida che stabiliscano soglie limite di tolleranza. È un campo di ricerca aperto e, come amministrazione comunale, abbiamo voluto dare un segnale facendoci portavoce negli enti competenti dell’urgenza di strumenti di tutela, della salute e delle condizioni di vita degli abitanti”.

“Finalmente sono arrivati i primi dati. Come sindaco continuerò il mio impegno presso tutti gli organi competenti perché il problema possa essere, per quanto possibile, calmierato”, commenta il primo cittadino Giorgio Di Clemente.

La relazione

La stazione di misurazione è stata posizionata alla rotonda "Fuoco", a San Giovanni Teatino, ed è in funzione dal 2 ottobre dell'anno scorso, acquisendo dati 24 ore su 24, con un campionamento ogni 10 minuti e l'invio dei risultati ogni 11 minuti al server dell'università d'Annunzio. Per la relazione richiesta dal Comune, sono stati presi in considerazione i dati relativi al periodo fra il 1° dicembre 2021 e il 20 gennaio 2022, acquisiti a intervalli di 10 minuti, senza interruzioni. I dati meteo acquisiti sono relativi a temperatura, pressione atmosferica, umidita?, velocita? e direzione del vento; le sostanze rilevate sono Benzene, Toluene, Ethylbenzene e Xylene (composti organici volatili).

Dall'analisi emerge che i "composti odorigeni" arrivano dalla stessa direzione, a sud-ovest rispetto al sito di ossevazione, e questo coincide anche con la provenienza delle concentrazioni piu? elevate.

In particolare, per quanto riguarda il toluene, un idrocarburo usato come solvente, sono stati registrati due massimi notturni, uno fra le ore 22 e le 23 (>0.8ppb), l’altro fra l'1 e le 2 (>0.9ppb), mentre i massimi diurni sono concentrati fra le 11 e le 12 (>0.8ppb) e le 18 e le 19:00 (>0.8ppb). "Poiche? questi massimi di concentrazione non coincidono con periodi, generalmente, di maggior traffico - si legge nel report della d'Annunzio - sono da imputare ad altre sorgenti, principalmente di natura industriale".

Per quanto riguarda gli altri composti osservati, non si evidenziano picchi di concentrazione specifici, ma i tipici andamenti diurni con massimi notturni per il benzene intorno ad 1 ppb. Per l’ethylbenzene, le concentrazioni non evidenziano un particolare ciclo giornaliero con concentrazioni intorno a 0.25 ppb nell’intero arco della giornata, infine xylene presenta valori intorno a 2.75 ppb per gran parte della giornata, con un minimo pomeridiano intorno a 2 ppb.

"La letteratura scientifica, sulla base di precedenti attivita? di ricerca - si legge nella relazione - permette di definire dal rapporto tra le concentrazioni di toluene e benzene l’origine: rapporti intorno ad 1 sono tipici delle emissioni da traffico, mentre piu? il rapporto se ne discosta e piu? le emissioni sono dominate da attivita? industriali".

E ancora: "Il toluene - scrivono ancora gli esperti dell'ateneo - e? il tipico idrocarburo associabile al bitume, dannoso per la salute umana, le linee guida dell’Organizzazione mondiale per la sanita?, stabiliscono che esposizioni a concentrazioni superiori a 0.26 mg/m3 (circa 69 ppb) settimanali sono potenzialmente dannosi per la salute umana, e livelli di concentrazione superiori a 1 mg/m3 (circa 266 ppb), quale soglia per le molestie olfattive". 

I professori Chiacchiaretta e Di Carlo concludono che "le analisi dei composti osservati nel periodo dicembre 2021-gennaio 2022 evidenziano livelli di toluene, uno dei composti responsabile di molestie odorigene, elevati in ore ben definite della giornata e provenienza altrettanto circoscritta. Gli altri composti volatili organici osservati seguono, in termini di provenienza, quella del toluene. Questo ultimo aspetto indica, come spesso avviene, che le sorgenti emettono piu? composti volatili organici. Le analisi del rapporto toluene/benzene hanno evidenziato come la zona sia dominata dalle emissioni industriali con valori elevanti in diverse ore della giornata. Analisi successive di corrispondenza tra valori osservati e segnalazioni di molestie olfattive verranno effettuate per determinare, dal punto di vista qualitativo, il legame tra la percezione generale e le osservazioni quantitative di emissioni in atmosfera".

Per i cittadini, è stata creata una piattaforma web per la segnalazione dei cattivi odori, che sarà diffusa non appena verrà autorizzata dal Comune. Si tratta di uno strumento importante, perché consente di indicare, in forma anonima, la data dell’evento odorigeno molesto, il luogo e l’intensita?, su una scala da 1 a 4. In questo modo, gli esperti potranno correlare i futuri dati acquisti con le indicazioni fornite dai residenti della zona.

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