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Giovedì, 23 Maggio 2024
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A Casalbordino la pulizia di alcuni tratti di spiaggia è affidata a giovani con disabilità psichica

L'iniziativa della cooperativa “ La Rondine” che vede protagoniste persone svantaggiate. Il presidente Alberto Giuliani: "Concreta occasione di inserimento e integrazione"

Pulizia meticolosa, sorrisi e cordialità: sono gli ingredienti messi in campo dalla cooperativa "La Rondine” che tramite un nuovo progetto quest'estate ha inserito in un percorso lavorativo tre giovani in condizione di disabilità psichica.

Seguiti da un team di psicologi, i giovani sono impiegati nella pulizia di alcuni tratti di spiaggia grazie alla collaborazione di  altrettanti titolari di lidi e hotel nel Comune di Casalbordino.

"È un progetto che ha una doppia valenza – spiega Andrea Orsatti vicepresidente della Rondine – perché non solo consente ai malati psichiatrici di imparare un mestiere, di ottenere una retribuzione ed entrare così, di diritto, nel mercato del lavoro, ma li aiuta ad essere autonomi, a inserirsi nel contesto sociale, a fare esperienza grazie ai nostri professionisti che li formano e li accompagnano gradualmente in questi percorsi di crescita personale"

Sono tre gli psicologi Marilisa Riggio, Anna Giovannangelo e Giovanni Salicco che con competenza e sensibilità hanno coordinato e seguito il cammino di questi giovani. "Quest'anno, in particolare, il servizio attivato dalla Rondine è incentrato sulla pulizia dei lidi e delle concessioni balneari private siti nel Comune di Casalbordino – sottolinea Marilisa Riggio – con contratti di 2 o 3 ore giornaliere che permettono agli assistiti di entrare gradualmente in un ambiente lavorativo, per poter acquisire competenze ma anche per stabilire contatti relazionali interagendo con colleghi e datori di lavoro. Questi ultimi poi, assumendo un disabile, possono ottemperare agli obblighi di legge in materia di disabilità (legge 68 del 99) per cui questo tipo di progetti ha un duplice impatto positivo sia sul fronte sociale, sia su quello produttivo". 

"Va inoltre evidenziato che il progetto di inserimento lavorativo – conclude il presidente de La Rondine Alberto Giuliani – è incentrato sulla valorizzazione delle capacità e delle risorse del disabile. le condizioni di lavoro e le mansioni che vengono attribuite tengono conto delle sue necessità. Ogni nostro paziente, quindi, potrà misurarsi con un'occupazione alla sua portata, traendone grande giovamento, così come le aziende che assumono i nostri assistiti possono contare su personale qualificato in grado di lavorare al meglio".

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