Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Festa per Carmine a Pizzoferrato, 105 anni e non sentirli: “La vita è bella”

105 anni passati interamente a Pizzoferrato, vissuti lavorando la campagna, trascorsi felicemente con la moglie, i figli e i numerosi affezionati, nipoti e pronipoti per Carmine Di Cesare

Grande festa a Pizzoferrato per i 105 anni di Carmine Di Cesare, pizzoferatese nato il 6 maggio 1914. Oltre mezzo secolo di vita portato con sorriso, lucidità, calma serafica e rispetto per tutto e tutti. “La vita è bella” sostiene. Delle cose brutte della vita ricorda e, sottolinea, solo le vicende della guerra, la Seconda Guerra mondiale, quando la Linea Gustav, abbracciava con i suoi orrori, quella parte del territorio del Comune di Pizzoferrato dove Carmine viveva con la famiglia. Nemmeno durante l’occupazione nazista, che con i rastrellamenti a tappeto sulla linea del fronte, aveva abbandonato il suo paese. 

105 anni passati interamente a Pizzoferrato, vissuti lavorando la campagna, trascorsi felicemente con la moglie, i figli e i numerosi affezionati, nipoti e pronipoti.
Carmine vive a casa, in contrada Castiglione, casale Luigiotti, di Pizzoferrato, con il suo unico figlio Domenico Di Cesare e la nuora Cristina Tarantini, che hanno tre figli maschi, Graziano, Franco e Silvano,che hanno a loro volta rispettivamente due figli Alessandro e Daniele, due figlie Martina ed Alessia e 3 figlie Stefania, Roberta e Cristina. Stefania aspetta un bimbo. Quindi tra poco Carmine avrà un altro nipotino.

Alla sua veneranda età segue ancora la sua azienda agricola di 150 ovini e produce agnelli biologici, in particolare ormai lui si occupa solo di lavorare un po’ la legna, “a Pizzoferrato”, specifica, “fino a l’altro giorno è nevicato!”, e il pollaio. “Le sue numerose galline producono ottime uova!”, ogni giorno si reca ad aprire e chiudere la “stalletta” dei polli.

A fargli visita per la festa, svolta in maniera molto composta, poiché a Carmine non piace il “casino”, il sindaco Palmerino Fagnilli, il parroco del paese don Vincenzo Di Pietro e il consigliere comunale Daniele Di Cesare, pronipote di Carnime.

con la fadcia da sindaco pizzoferrato-2

Il Comune ha fatto dono di un mazzo di fiori a Carmine che ha indossato la fascia da sindaco a rappresentare l’importanza degli anziani nella società pizzoferratese. 
Forse il cibo genuino e la vita trascorsa sempre all’aria aperta hanno favorito lo stato di benessere di Carmine a cui rivolgiamo i nostri più cari auguri.
 

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