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Domenica, 16 Gennaio 2022
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Incentivi per chi sceglie le zone disagiate, avvisi aperti agli specializzandi: la Regione interviene sulla carenza di medici e pediatri

Le iniziative messe in campo dal Dipartimento regionale Sanità per affrontare concretamente i disagi che si registrano soprattutto in alcuni territori dell’entroterra abruzzese scarsamente popolati

Incentivi per chi sceglie di lavorare nelle zone disagiate, avvisi aperti agli specializzandi: sono alcune delle soluzioni individuate dalla Regione Abruzzo per contenere il problema della carenza di medici e pediatri che si manifesta soprattutto in alcuni territori dell’entroterra abruzzese scarsamente popolati.

“Ci muoveremo su tre fronti paralleli per individuare una soluzione efficace alle carenze di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta che si registrano in alcune aree della nostra regione: incentivi per chi sceglie le sedi in zone disagiate, possibilità agli studenti dei corsi di specializzazione in medicina generale di partecipare agli avvisi per la copertura delle carenze, istituzione di nuclei territoriali (sul modello delle Usca) a valenza distrettuale da destinare ai centri in cui l’assistenza primaria, anche pediatrica, risulti carente e aperti alla partecipazione dei medici di medicina generale già operanti nell’area” riferisce l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, commentando le iniziative messe in campo dal Dipartimento regionale Sanità per affrontare concretamente i disagi.

Soluzioni che potrebbero essere applicate velocemente e disciplinate negli accordi integrativi regionali. Per questo è in corso un confronto con le organizzazioni di categoria della medicina generale. "Stiamo valutando con loro tutte le opzioni sul tavolo – continua l’assessore – il nostro impegno va in questa direzione per centrare l’obiettivo di una sanità di prossimità garantita a tutti i nostri concittadini”. 

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