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Attese e proteste per il vaccino, da oggi aumentano le postazioni e gli operatori sanitari

Il sindaco Ferrara ha chiesto alla Asl di potenziare le linee, perché l'utenza al palazzetto di Colle dell'Ara è molto ampia e si tratta soprattutto di persone anziane

Due linee in più, a partire da oggi, per fronteggiare il gran numero di presenze al centro vaccinale di Colle dell'Ara. Così la Asl, dopo la sollecitazione del sindaco di Chieti Diego Ferrara, ha deciso di affrontare i disagi diventati, ancora una volta, emergenza, al punto che ieri alcuni utenti hanno chiamato la polizia dopo aver atteso ore per sottoporsi al vaccino. 

“A causa della grande affluenza registrata in questi giorni - spiegano il primo cittadino e il neo assessore alla Sanità Fabio Stella - abbiamo chiesto alla responsabile Asl dell’organizzazione delle vaccinazioni del Pala Colle dell’Ara di potenziare le postazioni dei vaccini, cosa che accadrà sin da oggi, con l’attivazione di due nuove linee vaccinali, che passeranno da quattro a sei postazioni. Si tratta di una situazione di emergenza, che è necessario affrontare per evitare che l’hub diventi un luogo di concentrazione di persone, cosa che a causa dei protocolli covid e della situazione meteo non è possibile consentire". 

Ma il sindaco, come già fatto in passato, torna a chiedere l'attivazione di una nuova sede: "È evidente - incalzano gli amministratori - che il solo hub vaccinale di Colle dell’Ara non è sufficiente per far fronte alle numerose richieste; si ritiene quindi ragionevole che la Asl attivi una nuova sede al fine di evitare queste lunghissime attese per i cittadini. È uno sforzo necessario perché il clima freddo/umido stagionale e l’evidente assembramento rappresentano una situazione di rischio che favorisce l’insorgere di malattie stagionali oltre che per lo stesso covid19". 

"Dal lato comunale, i nostri volontari della protezione civile, che si occupano della logistica e dell’accoglienza di quanti devono fare il vaccino, stanno facendo tutto il possibile per gestire i maggiori afflussi in arrivo, anche perché si tratta per lo più di persone anziane che non possono restare a lungo in piedi, né essere esposte al freddo. Parliamo di persone provenienti non solo dal territorio teatino, ma dalla Val Pescara, nonché dal capoluogo adriatico, dove da oggi riaprirà un nuovo hub vaccinale dopo la chiusura di quello in via Tirino, dunque, finora il nostro palazzetto è stato il riferimento più comodo dell’area metropolitana, specie per i comuni vicini dove sono stati chiusi diversi centri vaccinali dai primi di novembre. Ogni giorno - ricordano Ferrara e Stella - la palestra viene raggiunta da chi sta completando il ciclo vaccinale, over80enni e soggetti anziani, fragili e ultrasessantenni che possono fare già la terza dose e che chiedono di farla anche in mancanza di prenotazione, arrivando anche in orari in cui le linee sono chiuse, evidentemente a causa di problemi generati dalla piattaforma di prenotazione e che, di conseguenza, affollano i turni di apertura, non essendo riusciti a fare il vaccino secondo quanto stabilito dall’appuntamento rilasciato dal sistema".

"Per snellire tempi ed evitare impasse - rassicurano gli amministratori - il Comune di Chieti sta facendo di tutto, chiedendo ai volontari impegnati nell’accettazione e ai percettori di reddito di cittadinanza addetti alle registrazioni, di agevolare il più possibile la situazione, ma solo con più linee di vaccinazione è possibile imprimere un ritmo più serrato alle operazioni, cosa che accadrà con l’attivazione delle due nuove postazioni da noi richieste”.

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