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Schael con la responsabile del Pala UdA Rosa Borgia

Schael con la responsabile del Pala UdA Rosa Borgia

Caos vaccini per i problemi della piattaforma, la Asl rassicura: "Operatori al lavoro per assegnare nuovi orari"

Il direttore generale Schael declina la proposta del sindaco Ferrara di istituire un'ulteriore sede vaccinale nella palestra di Colle dell'Ara

Sarebbero alcuni problemi con la piattaforma di prenotazione di Poste la causa dei rallentamenti e dei disagi nelle vaccinazioni anti Covid al Palauda. 

"Molte persone si sono ritrovate negli stessi orari perché al momento della prenotazione risultavano disponibili anche slot che invece erano stati già occupati, per cui c'è stata i la sovrapposizione degli appuntamenti e l’inevitabile affollamento. Il personale sanitario e i volontari hanno profuso il massimo impegno per accelerare le procedure e smaltire la fila, limitando al massimo i disagi. 

“Ci scusiamo con tutti i cittadini che si sono ritrovati in questa situazione - ha detto il direttore generale della Asl Thomas Schael che è andato sul posto per verificare di persona l’andamento dell’attività vaccinale e l’entità delle persone in attesa - Purtroppo la piattaforma non consente a terzi di poter modificare le prenotazioni, per cui da parte nostra non c’è stata possibilità di modificare la lista. Stiamo lavorando con i servizi informatici della Regione e con Poste per sanare il disguido e soprattutto fare in modo che il problema non si riproponga nei prossimi giorni. Da parte nostra, comunque, diamo più forza alla nostra organizzazione con l’aggiunta di altre due linee aperte da domani. L’episodio di Chieti, sicuramente spiacevole, ha messo in evidenza una criticità tutta interna al sistema di prenotazione e non a limiti operativi del Pala UdA. Pertanto non si rende necessaria l’attivazione di un nuovo centro vaccinale nel capoluogo teatino”.

Così, indirettamente, Schael rispone dalla proposta del sindaco Diego Ferrara, di usare anche la palestra di Colle dell'Ara

Intanto, per evitare ulteriori disguidi, gli operatori del Cup sono al lavoro in queste ore per chiamare le persone prenotate e modificare l’orario, al fine di prevenire l’affollamento.

Anche oggi, e fino al 29 aprile, a Vasto prosegue l’Open Day Astra Zeneca (fatta salva la priorità data ai prenotati), che già ieri ha fatto registrare grandi numeri: sono state somministrate 775 dosi.

“Abbiamo registrato nell’area Sud una particolare diffidenza verso questo vaccino - ha aggiunto Schael - un fenomeno singolare che non trova paragoni con gli altri territori, dove viene somministrato con tranquillità, come confermano i dati: ieri in tutto sono state consumate 2.000 dosi di Astra Zeneca. Proprio in questi giorni vengono diffusi i dati di uno studio pubblicato su Lancet, secondo cui una singola dose di questo vaccino ha evitato l’88% dei ricoveri, mentre l’efficacia nel prevenire il contagio è del 65% già con la prima somministrazione. Evidente, dunque, che rinunciare a una prenotazione oppure rifiutare la vaccinazione con questo siero è dannoso, perché si resta esposti al rischio di contagio a lungo. Finiscono, infatti, in coda al piano vaccinale e a tutte le categorie previste le persone che non accettano il vaccino proposto”. 

Per rendere più snella la parte burocratica della vaccinazione, si consiglia di presentarsi muniti di tessera sanitaria e moduli del consenso già compilati, scaricabili sul sito della Asl.

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