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Il cammino dedicato a Mahsa Amini, morta in Iran dopo essere stata arrestata per aver indossato il velo in modo “sbagliato”

Inaugurato a San Salvo il percorso proposto dall'associazione Dafne che da anni gestisce il Centro antiviolenza

Un cammino dedicato a Mahsa Amini, morta in Iran dopo essere stata arrestata per aver indossato il velo in modo “sbagliato” è stato inaugurato questa mattina a San Salvo.

Un percorso proposto all’amministrazione comunale dall'associazione Dafne, che da anni gestisce il Centro antiviolenza, per sostenere tutte le donne, ragazze e bambine iraniane e afghane che lottano per vedere riconosciuti e rispettati i propri diritti fondamentali.

Grande l’entusiasmo e la partecipazione con gli studenti delle classi seconde del liceo scientifico dell'istituto omnicomprensivo "Mattioli D'Acquisto", Legambiente, Nordic walking I Sentieri del Qi, la Podistica San Salvo e l'Atletica Velo Club San Salvo.

L’appuntamento era alle 9,30 alla villa comunale, nei pressi dell’Aquilone (nato come simbolo di libertà delle donne afghane), per percorrere il cammino fino alla marina di San Salvo attraverso la pista ciclopedonale, con una sosta al biotopo costiero per poi ritornare al punto di partenza. Un cammino di dieci chilometri.

“Il percorso fa il paio con la mozione dell’Anci nazionale che impegna i Comuni a promuovere manifestazioni per informare sui diritti negati alle donne in Iran e Afghanistan – le parole del sindaco Emanuela De Nicolis - abbiamo accolto con piacere la proposta della associazione Dafne e abbiamo deciso di istituzionalizzare un appunaamento che ricorderà Mahsa e tutte le donne”.

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