Telefonate da incubo al 118: la linea cade prima di riuscire ad attivare i soccorsi

La denuncia di Cisal Fpc Sanità, che racconta come, spesso, gli operatori siano costretti a ricontattare gli utenti con i propri cellulari personali

Immagine di repertorio

Problemi con le linee telefoniche nella centrale del 118 della Asl Lanciano Vasto Chieti. Da qualche tempo, capita che gli utenti riescano a prendere la linea e l'operatore a rispondere. Ma, nel momento di segnalare l'emergenza, la linea si interrompe, oppure non si sente nulla. Perdendo così minuti preziosi e rallentando il lavoro dei professionisti sanitari.

La denuncia arriva dal coordinatore provinciale della Cisal Fpc Sanità, Vincenzo Mancinelli, che da tempo si fa portavoce delle difficoltà dei lavoratori del 118.

"Tecnologia obsoleta o nuovi fornitori di telefonia - spiega Mancinelli - il risultato è uno solo: l'utente non riesce a comunicarci il suo problema. Questo è inaccettabile: non siamo un call center, chi si rivolge al 118 spesso è in preda al panico e questo di per sé crea già difficoltà comunicative".

Per cercare di aggirare il problema, gli operatori del 118 stanno cercando soluzioni in autonomia, anche usando i propri telefoni cellulari per ricontattare gli utenti, come racconta lo stesso coordinatore Cisal Fpc. "Tutte queste inefficienze - incalza - espongono il personale sanitario a responsabilità medico-legali, oltre a mettere in difficoltà i cittadini ignari delle tante peripezie che si fanno per garantire loro un servizio efficace ed efficiente".

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“Da anni - aggiunge Mancinelli - si parla di Centrale Operativa Unica, con nuovi sistemi informatici ed infrastrutture, la scorsa legislatura regionale ha anche individuato e affittato i locali all’aeroporto d’Abruzzo, per non parlare del Numero Unico di Emergenza 112 che già dovrebbe essere attivo come in altre regioni più virtuose. Siamo sicuri che questo Governo regionale voglia dare delle risposte alla propria popolazione e agli operatori sanitari teatini che stanno facendo di tutto per garantire un servizio essenziale come quello del 118, 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno”.

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