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Più di mezza Italia in zona arancione, ma l'Abruzzo potrebbe restare giallo

In base all'ultimo monitoraggio, con le modifiche introdotte dal decreto, dalla prossima settimana solo sei regioni rimarrebbero gialle. La bozza del nuovo dpcm

foto Ministero della Salute

Mentre si attende conferma delle misure indicate nel prossimo Dpcm e che saranno valide dal 16 gennaio al 5 marzo (ieri la bozza è stata illustrata dall'esecutivo in una riunione con le Regioni), si profila una Italia quasi tutta arancione nei prossimi giorni.

In base all'ultimo monitoraggio, con le modifiche introdotte dal decreto, solo sei regioni rimarrebbero gialle: tra queste l’Abruzzo, assieme a Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d'Aosta. Tutte le altre rischiano l'arancione e la Lombardia e la Sicilia potrebbero finire direttamente in zona rossa.

Il Messaggero invece scrive, confermando che le fasce di rischio renderanno l’Italia quasi completamente arancione, che ci sono alcune regioni ancora senza responso: in bilico tra zona gialla e arancione ci sarebbero Molise, Sardegna e Abruzzo.

Oggi il report settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute dovrebbe indicare un Rt ancora in salita rispetto alla settimana scorsa.  

Nuovo Dpcm 15 gennaio: la bozza 

Secondo il testo della bozza del provvedimento, che deve essere ancora adottato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, viene certificato il rinnovo di tutte le misure già in vigore a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5, le scuole superiori in didattica a distanza al 50% da lunedì (In Abruzzo le superiori hanno riaperto già lunedì in presenza) e l'inasprimento delle soglie per accedere alle zone con restrizioni, introdotte con il decreto approvato mercoledì: con Rt 1 o con un livello di rischio alto o, ancora, con un'incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso. 

Ci sono però alcune modifiche rispetto all'impianto legislativo che il governo aveva portato in consiglio dei ministri il 13 gennaio scorso:
•    il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, sarà in vigore fino al 15 febbraio e non più al 5 marzo;
•    fino al 5 marzo sarà invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa; 
•    sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.

In attesa delle Faq della presidenza del Consiglio che spiegheranno come funzionano le nuove restrizioni è già possibile fin da subito ipotizzare che con il nuovo Dpcm sarà possibile il ricongiungimento tra partner, considerato tra le cause di necessità che si possono giustificare con autocertificazione, nella residenza, nel domicilio o nell'abitazione principale (e quindi non, per esempio, in una seconda casa di proprietà della coppia ma fuori regione).

Continuerà quindi ad essere consentito anche il ritorno alla residenza, al domicilio e all'abitazione principale per chi si trova fuori per ragioni di lavoro mentre non sarà consentito andare a trovare i propri genitori autosufficienti al di fuori della propria regione (ma è consentito farlo se non sono autosufficienti, sempre con autocertificazione). In questo caso si potrà spostare solo una persona.

Il decreto legge 14 gennaio n.2 ha poi confermato la deroga che consente di ricevere a casa propria non più di due persone, eventualmente con bambini al di sotto dei 14 anni o con disabili a carico, per una sola volta al giorno e rispettando gli orari del coprifuoco (ma è consentito il pernottamento). Allo stesso modo ci si potrà spostare in non più di due persone per andare a trovare amici o familiari in un’abitazione privata ma se ci si trova in zona arancione o rossa sarà consentito farlo solo all’interno del proprio comune; in zona gialla o bianca invece ci si potrà muovere all’interno della propria regione.

Il calendario delle restrizioni

Tre quindi le date segnate:

il 16 gennaio entra in vigore il nuovo Dpcm: tutte le norme saranno valide fino al 5 marzo. Il divieto di spostarsi tra Regioni (anche le gialle) vale però fino al 15 di febbraio;

il 15 febbraio scade il divieto di spostamento tra regioni, anche gialle;

il 5 marzo scadono norme e divieti stabiliti dal nuovo Dpcm, così come la chiusura delle palestre, piscine e cinema

Tra le novità l’obbligo di mostrare un tampone negativo eseguito 48 ore prima l’ingresso in Italia per atleti, tecnici e commissari di gara che provengono da Paesi a rischio. La stretta sulla movida è stata confermata nella bozza del Dpcm che dovrebbe essere adottata, a ore, dal premier Giuseppe Conte. Per bar, enoteche ed altre attività commerciali che vendono bevande e alcolici scatta infatti il divieto di vendita da asporto alle 18. "Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25 (bar e esercizi specializzati nella vendita al dettaglio di bevande e alcolici, ndr) - si legge nel testo - l'asporto è consentito esclusivamente fino alle 18".
 

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