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Borse di studio, i beneficiari non vengono avvisati dai Comuni di residenza

Il dipartimento scuola dei Giovani Democratici d'Abruzzo chiede che gli enti aiutino i beneficiari a riscuotere le somme prima della scadenza, per evitare che queste tornino nelle casse del ministero dell'Istruzione

Arriva dal dipartimento scuola dei Giovani Democratici d'Abruzzo un appello ai Comuni, affinché aiutino i beneficiari delle borse di studio scolastiche a riscuoterle tempestivamente e prima della scadenza prestabilita.

Le borse di studio del Fondo unico per il Diritto allo Studio erogate dal ministero dell’Istruzione per gli anni 2017/18, 2018/19 e 2019/20, dedicate a studenti delle scuole secondarie di secondo grado con reddito basso, infatti, possono essere riscosse fino al 31 marzo negli uffici postali.

"Ci risulta tuttavia - affermano i Giovani Democratici abruzzesi in una nota - che i beneficiari non siano stati avvisati dai propri Comuni di residenza, come aveva invece dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione Pietro Quaresimale. Essendo le borse di studio erogate tramite 'bonifico domiciliato', la mancata riscossione della somma entro la data di scadenza comporterebbe il ritorno del denaro nelle casse del ministero dell’Istruzione".

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