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Bollette quadruplicate, il grido di aiuto di una esercente: “16 mila e 600 euro di luce per un bar di 50 mq: è la fine dei nostri sogni”

Fine stagione amaro per molte attività commerciali. La titolare di un bar bistrot di Guardiagrele si è vista recapitare una fattura di oltre 7mila euro che non potrà rateizzare se prima non paga la bolletta precedente: “I miei risparmi tutti in questo locale. Così ci costringono a chiudere”

È un periodo difficilissimo per i piccoli esercenti, vessati dai rincari sproporzionati delle bollette di luce e gas. In molti non ce l’hanno fatta e hanno chiuso bottega nelle città, qualcuno ha invece ridotto gli orari di apertura e c’è chi, nonostante tutto, aveva continuato con grinta e passione a garantire servizi ed eventi estivi, ma quando è arrivata l’ultima bolletta anche i più tenaci hanno iniziato a perdere le speranze.

È successo anche a Simonetta Caramanico, titolare di Caff&Mercato a Guardiagrele, che dopo un’estate di lavoro e soddisfazioni ha ricevuto bollette talmente salate che ora non sa più come far quadrare i conti.

 A luglio 2022 l’importo è stato di 4.493,00 euro: uno shock dato che nello stesso periodo nel 2021 era di 1.091,00. Ma la batosta è arrivata con l’ultima bolletta: 7.007, euro da saldare entro la prima decade di ottobre.

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“Ci sono giorni in cui non hai neanche voglia di aprire gli occhi - si sfoga - perché quello che vedi non è quello che ti aspetti. A 45 anni, dopo una vita ad aver fatto lavori per compiacere gli altri decidi di cambiare tutto: lasci un posto fisso e finalmente sei felice, anche se problemi e preoccupazioni non ti abbandonano. Però sei felice, non ti annoi, sei circondato da persone che giorno dopo giorno diventano il tuo punto di riferimento, la tua nuova famiglia, quella che hai scelto. Sacrifici su sacrifici, non dormi, non hai più orari ma non importa. Sei riuscito ad avere un'identità, a farti conoscere anche se parti da un piccolo paese. Lavori, stai dietro ai fornitori, ai ragazzi, ai clienti. Passi una stagione che non ti aspetti. Sei soddisfatto. Arrivano le prime avvisaglie che qualcosa non va, ma lavori e non ci fai caso più di tanto. Prima fattura duplicata e pensi ‘ va beh ho lavorato tanto…’. Alla seconda fattura triplicata inizi a preoccuparti. Alla terza fattura del mese di agosto passata da 1300,00 dello scorso anno a 7007,00 cadi in depressione”.

Le prime due bollette di maggio e giugno, per un totale di 5001,00 euro, Simonetta è riuscita a rateizzarle. “Ma se non pago quelle non mi rateizzano quella di luglio di 4452,00 euro - spiega ancora -  allora provo a fare uno sforzo e pago le bollette da 5mila euro subito, mi dico. Ma poi non posso rateizzare l’ultima da 7007,00”. Dubbi su dubbi, che minano la serenità di chi vorrebbe soltanto continuare a lavorare.

Come tanti suoi colleghi, Simonetta ha investito tutti i risparmi nel locale, per dare vita al suo progetto. Poi la pandemia, i lockdown, le restrizioni hanno rallentato la corsa, ma nonostante gli ultimi due anni complicati, l’attività non si è fermata con 13 dipendenti assunti e tanta voglia di guardare avanti. E adesso, purtroppo, le piccole attività come quella di Simonetta sono costrette a malincuore a diminuire il personale, nella consapevolezza che probabilmente non sarà sufficiente per proseguire. 

“In quattro mesi dover pagare 16.600,00 euro di luce per 50 mq di locale non è assolutamente giusto - si sfoga ancora l’esercente - l’anno scorso nello stesso periodo per il mio piccolo bar bistrot pagai 3000,00 euro. Ora dovrei chiedere aiuto per poter pagare una bolletta che non si sa per quale motivo mi costa più dell’oro. Siamo tutti sulla stessa barca, tra poco in tanti saremo costretti a chiudere. Non è giusto. Cosa posso fare io nel mio piccolo, in un paese? Non ho visibilità, non ho voce, è come se stessi in una bolla dove ti manca l’aria e nessuno ti sente. Nessuno sente il tuo grido di aiuto”.
 

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