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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Blitz degli studenti teatini all'ufficio scolastico: "No a questo modello di alternanza scuola-lavoro"

L'unione degli studenti esprime la loro solidarietà dopo la morte Lorenzo Parelli, lo studente di 18 anni morto a Udine, durante l’ultimo giorno di uno stage lavorativo

Ieri pomeriggio sotto l’Ufficio Scolastico Provinciale ha avuto luogo un “blitz”  da parte dell'Unione degli Studenti di Chieti per denunciare "l’attuale modello di alternanza scuola-lavoro che il 21 gennaio scorso, a Udine, durante l’ultimo giorno di uno stage lavorativo ha condotto alla morte Lorenzo Parelli, uno studente di 18 anni".

“Da anni sosteniamo la necessità di corsi di sicurezza sul lavoro a scuola, che possano essere realmente formativi e utili” -dichiara Lorenzo Mennilli dell’Unione degli Studenti Chieti- “da anni sosteniamo la necessità di ripensare radicalmente un sistema che sfrutta, ferisce e uccide, ma, nonostante ciò, gli studenti vengono messi a lavorare nello stesso identico contesto in cui muoiono quattro lavoratori al giorno.

Per gli studenti “la scuola deve essere un luogo di crescita e relazione, non una palestra di sfruttamento, precarietà e morte che il Governo sostiene legittimando sempre di più il ruolo passivo dei saperi rispetto alle esigenze del mercato e una visione aziendalistica dei luoghi della formazione”.

Con la promessa di "non rimanere in silenzio di fronte all’accaduto" i ragazzi dell’Unione degli Studenti di Chieti esprimono "la solidarietà e le condoglianze alla famiglia e agli amici di Lorenzo".

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