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Bando borghi Pnrr, dopo il ricorso del sindaco di Lama dei Peligni il Tar 'congela' il finanziamento a Calascio

Dopo il ricorso alla Regione Abruzzo, il Tar dell’Aquila sospende la delibera che ammette al finanziamento il Comune di Calascio. In ballo 20 milioni di euro dal Ministero per la rigenerazione dei piccoli borghi

Dopo il ricorso del Comune di Lama dei Peligni, il Tar dell’Aquila ha sospeso la delibera con la quale la giunta regionale individuava il Comune di Calascio destinatario di un finanziamento di 20 milioni di euro nell’ambito del bando ministeriale per la “rigenerazione dei piccoli borghi culturali, del patrimonio culturale e religioso rurale". 

Il sindaco di Lama, Tiziana Di Renzo, arrivato secondo in graduatoria con una differenza di 3 punti rispetto a Calascio, aveva chiesto chiarimenti sulla procedura di valutazione dei progetti presentati al ministro dei Beni Culturali e presentato un ricorso tramite l’avvocato Paolo Borrelli.

Lo scorso 25 aprile, come riferisce il Comune di Lama dei Peligni in una nota, l’ente ha sottoposto un’istanza cautelare al Tar “ ritenendo – a seguito di accesso agli atti - che il procedimento che ha portato a tale individuazione non sia totalmente esente da vizi, soprattutto in merito a quanto stabilito dagli articoli 9 e 10 dell’avviso pubblico del bando che stabiliscono i beni oggetto degli interventi e le spese ammissibili e pertanto finanziabili”.

Il giorno successivo il Tar aquilano, accogliendo l’istanza di tutela cautelare avanzata dal Comune di Lama dei Peligni, ha sospeso la delibera di giunta regionale n. 136 del 15 marzo 2022 con la quale era stato individuato, quale progetto pilota da ammettere al finanziamento della misura Pnrr - M1C3 - “Turismo e Cultura” - Azione: Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale religioso e rurale Intervento 2.1 Attrattività dei Borghi storici – il progetto proposto dal Comune di Calascio (Aq). Il Tar ha altresì sospeso ogni provvedimento amministrativo e/o nota adottato dall'ente regionale consequenziale a detta delibera. 

Per la trattazione collegiale della istanza cautelare è fissata la camera di consiglio del 25 maggio 2022.

“Da sindaco di Lama dei Peligni – dichiara  Tiziana Di Renzo - ho avuto il dovere di chiedere chiarimenti alla Regione Abruzzo e al Ministero della Cultura sulla procedura di valutazione dei progetti che ha portato, di fatto e per pochi punti di differenza, all’esclusione del borgo che amministro dall’aggiudicarsi il finanziamento di 20 milioni di euro. Il Pnrr (Piano di Ripresa e Resilienza) è un progetto vitale per il futuro del Paese e della nostra Regione che prevede un programma di modernizzazione delle nostre infrastrutture, della nostra economia e dell’apparato giuridico. Questa importante sfida che coinvolge la Pubblica Amministrazione a tutti i livelli, l’industria e la società civile deve rispettare non solo i principi della crescita economica ma anche quelli dell’ordinamento giuridico su cui poggia il nostro sistema democratico. Pertanto, nel ruolo di sindaco e di rappresentante del Comune di Lama dei Peligni ho preso la decisione di sottoporre la questione al Tar de L’Aquila. Si attendono gli sviluppi che la vicenda giudiziaria avrà nei prossimi mesi, sperando in una proficua e democratica collaborazione con la Regione e i Comuni abruzzesi”. 
 

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