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Il Covid continua a viaggiare a Chieti e provincia, la Asl: "Superati i 100 mila casi negli ultimi giorni"

Impennata di contagi, come descritto nell’ultimo report settimanale redatto dal Dipartimento Prevenzione. La fascia di età più colpita è quella tra 31 e 50 anni

Il Covid continua a viaggiare a ritmi sostenuti a Chieti e in provincia dove, nell’ultima settimana, sono stati superati i 100 mila casi. 

L’andamento dei contagi viene analizzato nell’ultimo report del Dipartimento Prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, diretto da Giuseppe Torzi, che segna un tasso di incidenza settimanale pari a 1.094 casi ogni 100.000 abitanti. I focolai attuali interessano pressoché tutta la provincia, ma in alcune aree il numero di casi è più evidente: almeno 100 casi di Covid-19 sono stati rilevati nei Comuni di Chieti, Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino, Fossacesia, Lanciano, Ortona, Atessa, Vasto e San Salvo. 

Erano 71.108 appena cinque giorni fa, conteggiando il numero di positivi nei primi 4 mesi dell’anno, contabilizzati fino allo scorso 17 aprile. L’impennata definitiva è arrivata con gli 845 di oggi, che hanno fatto salire il totale destando anche qualche legittima preoccupazione. 

Un sensibile aumento dei contagi è stato riscontrato a Chieti, Francavilla al Mare, Lanciano, San Giovanni Teatino, San Salvo e Vasto, già precedentemente sottoposti a più stretto monitoraggio dalla Asl.

In questi Comuni, su 6.389 casi attivi presenti nella provincia sono ad oggi 3.023, pari al 47% del totale, i domiciliati: rispettivamente 864 a Chieti, 439 a Francavilla al Mare, 573 a Lanciano, 226 a San Giovanni Teatino, 338 a San Salvo e 583 a Vasto. La fascia di età più colpita è quella tra 31 e 50 anni con 1.286, a cui seguono i 1.102 delle persone tra 51 e 70 anni. 

Sempre secondo i dati contenuti nell’ultimo report, nel territorio della provincia di Chieti il numero totale dei casi attivi è pari a 6.389, di cui 6.310 a domicilio e 79 ricoverati in ospedale.

“Pur comprendendo il desiderio di tutti di tornare a condurre una vita normale - commenta il direttore generale della Asl Thomas Schael - non si può ignorare la rilevanza dei contagi di queste settimane, che indicano quanto il virus sia ancora fortemente presente. Perciò restano imprescindibili le precauzioni che abbiamo imparato a usare, quali il distanziamento e l’utilizzo della mascherina, senza dimenticare igiene delle mani”.
 

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