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Giovedì, 11 Agosto 2022
Attualità Rapino

Atti intimidatori: il ministero risarcisce gli amministratori di Rapino

Lo Stato riconosce le intimidazioni subite nel 2021 dall'amministrazione comunale. Il sindaco Micucci: "Chi doveva non si è mai dissociato"

Con decreto del ministero dell’Interno del 7 luglio scorso, lo Stato ha inserito Rapino nell'elenco dei comuni i cui amministratori hanno subito nel 2021 gravi atti intimidatori, stabilendo perfino un risarcimento di 4.556 euro.

“Non sappiamo i nomi dei vigliacchi che si sono resi protagonisti di questi atti gravissimi. – dice il sindaco Rocco Micucci - Ma ci chiediamo: siamo certi che aver inondato di esposti la Procura e tutti gli altri enti, anche in momenti difficilissimi come la pandemia, aver riversato accuse e insinuazioni quasi quotidianamente sulle pagine social contro l'amministrazione comunale, aver attaccato la maggioranza di fare troppe opere e di essere responsabile anche di cose di cui non ha alcuna competenza, non abbiano armato la mano di questi vigliacchi? Probabilmente una prova è che, chi doveva, non si sia mai dissociato, condannando senza se e senza ma, questi gravissimi atti intimidatori".

Il riferimento è chiaro a coloro che pur rivestendo ruoli, nelle istituzioni e nella società civile, non hanno mai preso nettamente le distanze da quanto accaduto e invece di stigmatizzare, giustificano mistificando il diritto di critica con le intimidazioni subite dall’amministrazione comunale. “Infatti preoccupano tutti noi amministratori le dichiarazioni gravi e pericolose, che segnaleremo alle autorità e alla prefettura, rilasciate dal gruppo di minoranza al Comune l’Alternativa sulla sua pagina social, con cui si ironizza sul provvedimento del ministero dell’Interno e addirittura si fa riferimento al fatto che abbiamo bisogno di una scorta! Cosa sanno costoro davvero? Se sanno che siamo in pericolo, come mai non denunciano chi potrebbero essere gli autori di quanto hanno letto e scritto? Questo atteggiamento irresponsabile getta una macchia su tutto il paese di Rapino, che in oltre settant’anni di storia repubblicana, non ha mai vissuto momenti come questi. Infine credo che chiunque capisca che è davvero difficile poter amministrare liberamente e serenamente con questa situazione”, conclude il primo cittadino.

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Gli amministratori di Rapino hanno deciso che le somme risarcite dallo Stato non verranno rimborsate agli amministratori, come la legge consente. Ma verranno utilizzate per realizzare iniziative per diffondere i principi della legalità tra le nuove generazioni e nelle scuole. Perché fatti come questi non accadano mai più, né in questa né in altre comunità.

Solidarietà al sindaco Micucci e a tutti gli amministratori di Rapino è arrivata da ogni parte dell’Abruzzo, dal sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi a quello di Celano Settimio Santilli, dal sindaco di Canosa Lorenzo di Sario a quello di Monteodorisio Catia Di Fabio, dal sindaco di Capistrello Franco Ciciotti al quello di Fara San Martino Antonio Tavani, dagli amministratori dei Comuni di Pollutri, Nereto, Silvi, Caramanico, Castiglione a Casauria, e perfino da sindaci di fuori regione, come il primo cittadino Castel di Iudica (Catania), Ruggero Strano.

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