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Effetto AstraZeneca, ritardi nelle vaccinazioni: "In Abruzzo fino al 30% rinuncia"

Il problema evidenziato dal coordinatore regionale del piano vaccini, Brucchi: "Questo rallenta la macchina della campagna vaccinale"

Ai già conclamati ritardi della campagna vaccinale si aggiungono quelli legati alle rinunce di somministrazione del vaccino AstraZeneca, dopo il caos generatosi nelle ultime settimane

In Abruzzo il 25-30% delle persone che in questa fase avrebbero diritto al vaccino contro il Covid-19, rinuncia dopo aver appurato dalle Asl provinciali che si tratta di AstraZeneca e finisce in coda.

A confermarlo è il coordinatore regionale del piano vaccini, Maurizio Brucchi, che commenta: "Questo rallenta la macchina della campagna vaccinale. Si tratta di un vaccino che c'è, su cui le autorità sanitarie si sono già espresse favorevolmente e che va fatto. Non dimentichiamo che l'Inghilterra con AstraZeneca ha raggiunto l'immunità di gregge".

In Abruzzo, quindi, ad oggi quasi una persona su tre preferisce non farsi inoculare il tanto chiacchierato siero AstraZeneca e aspettare.

Intanto, secondo gli ultimi dati della fondazione Gimbe, la percentuale di popolazione abruzzese che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 7%, a fronte di una media nazionale del 6,8%. 
 

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