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Assunzioni all'ospedale di Chieti, i sindacati si mobilitano: "Da eroi a esuberi..."

Cgil, Cisl e Uil annunciano un presidio nella giornata di venerdì 6 agosto dalle ore 10 alle 12 davanti alla sede della Direzione Generale della Asl2

Cgil, Cisl e Uil annunciano un presidio nella giornata di venerdì 6 agosto dalle ore 10 alle 12 davanti alla sede della Direzione Generale della Asl2 in via dei Vestini.

Diversi i motivi che spingono i sindacato a prostare contro la Asl Lanciano-Vasto Chieti. Il primo riguarda il personale assunto da cooperative "appaltati mediante gara di appalto sia per ragioni tecnico contabili, che per sopperire agli impedimenti alle assunzioni che nel corso degli ultimi anni hanno caratterizzato la legislazione nazionale. Questo meccanismo si è rivelato anche opportunità lavorativa, ma allo stesso tempo ha fatto emergere tante problematiche e criticità dal punto di vista organizzativo e di dumping retributivo. Nell’emergenza Covid19 è stato evidenziato lo straordinario contributo dato dal personale delle cooperative che, unitamente al personale strutturato, lo ha affrontato con instancabile dedizione e sacrificio, pagando anche un prezzo molto alto in termini di contagi". 

Intoltre per Cgil, Cisl e Uil "l’emergenza Covid 19 ha innescato un dibattito pubblico per riflettere sul Ssn, dei problemi che i tagli indiscriminati hanno messo a nudo nel momento di affrontare la pandemia e degli ingenti finanziamenti che possono arrivare dall’Europa, per riorganizzare la sanità pubblica, modernizzando la rete ospedaliera , predisporre una efficiente medicina del territorio e procedere alla assunzione di personale sanitario, in numero congruo, per affrontare qualsiasi tipo di emergenza, presenza e futura. Nulla di tutto questo stà avvenendo poiché la Asl2 ha formalmente comunicato alle coop che nei prossimi giorni ci saranno delle importanti riduzioni di ore ( 350 ore /die) tali da determinare enormi problemi economici ai lavoratori, alle loro famiglie, con esuberi di personale e totale incertezza sul futuro dell’appalto". 

Allo stesso tempo i sindacati sottolineano "il silenzio della Regione e dell’assessorato alla Sanità nonostante le richieste di un percorso condiviso circa il tema della reinternalizzazione dei servizi. Alla Regione ed alla stessa Asl2, abbiamo più volte chiesto di affrontare la problematica, in modo da produrre atti legislativi coerenti dal punto di vista costituzionale e in grado di dare l’opportunità agli aventi diritto di poter essere assunti attraverso concorsi a loro riservati con la valorizzazione dei titoli o proposte similari".

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