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Ferrovia, "No a nuovi muri di Berlino al centro di Sambuceto": coro di no al progetto proposto da Rfi [FOTO]

Il sindaco Di Clemente: “Questa importante opera sicuramente si realizzerà, ma non sulla pelle dei cittadini di San Giovanni Teatino"

Coro di no a San Giovanni Teatino sul progetto di raddoppio ferroviario così come presentato, sì all’interramento della tratta ferroviaria nel centro cittadino. 

È ciò che è emerso ieri durante l’assemblea pubblica promossa dall’amministrazione comunale e dalla commissione consiliare nella palestra comunale delle scuole medie di San Giovanni Teatino, per spiegare lo stato di fatto del progetto e raccogliere le proposte dell’intera comunità che sarà interessata dall'opera. Presenti una folta rappresentanza di cittadini, comitati, fra cui anche una delegazione del comitato di Chieti ferroVia, associazioni, organizzazioni di categoria.

"No a nuovi muri di Berlino al centro di Sambuceto" lo slogan dell’incontro dove in tanti hanno ribadito la netta contrarietà al progetto, così come proposto da Rfi. Tutti hanno rivendicato con forza l’interramento della tratta ferroviaria nel centro cittadino, er lasciare spazio ad aree di risulta da destinare al verde, piste ciclabili e spazi di vivibilità: “Un sì al progresso, ma che sia in linea con i diritti del territorio e dei cittadini di San Giovanni Teatino".

“Siamo davvero contenti e soddisfatti della grande partecipazione – commenta il sindaco Giorgio Di Clemente - in tanti hanno avuto modo di ascoltare e comprendere quello che è davvero lo stato dell’opera che sta per impattare sul nostro territorio e, soprattutto, di poter dire la loro in merito. Abbiamo accolto congrande attenzione le proposte arrivate, per poter continuare la nostra battaglia contro un progetto che continuiamo con forza a non accettare erimandare al proponente indicandolo come irrealizzabile”.

“La città ha risposto all’appello - continua il vicesindaco Ezio Chiacchiaretta - e questo ci dà la forza e l’energia per andare avanti verso i prossimi appuntamenti. In particolare si lavorerà da subito con grande attenzione alle osservazioni da presentare. Abbiamo, infatti, la scadenza del 23 marzo, termine ultimo per la presentazione delle stesse al progetto, come previsto dalla legge. Per questo chiederemo immediatamente un nuovo incontro con il commissario straordinario dell’opera, l’ingegner Macello”.

“Questa importante opera sicuramente si realizzerà – riprende il sindaco Di Clemente - ma certamente non sulla pelle dei cittadini di San Giovanni Teatino. L’amministrazione comunale tutta, assessori e consiglieri, così come la commissione consiliare costituita in merito a questo progetto, restano a disposizione di tutti i cittadini per la preparazione delle osservazioni. Ora più che mai abbiamo bisogno di essere un’unica voce, un’unica espressione per il bene della nostra città”.

L’obiettivo è modificare il progetto originario e non sconvolgere in maniera impattante un territorio.
 

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