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Taglieri (M5s) attacca la Asl 2 sulla situazione economica: "Nonostante la crisi si continua a esternalizzare"

Il consigliere regionale pentastellato ha presentato un'interpellanza per chiedere chiarezza all'assessore Verì

“La disastrosa situazione economica della Asl 2 non impedisce ai vertici di continuare la politica delle esternalizzazioni". Il consigliere regionale pentastellato ha presentato un'interpellanza per chiedere chiarezza all'assessore Verì della nota con cui "il dipartimento sanità sollecitava la richiesta per la predisposizione di un piano di rientro per uno squilibrio economico e finanziario che, a quanto si apprende da organi di stampa, dovrebbe aggirarsi sui 58 milioni di euro, la Asl ha aderito alla convenzione Consip per l'esternalizzazione della gestione della sicurezza sul lavoro per un triennio".

Taglieri sottolinea che "l'esborso che dovrà sostenere l'azienda è di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Una cifra molto più alta rispetto, ad esempio, all'assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale. Si tratta di una decisione difficilmente condivisibile alla luce della situazione finanziaria della Asl, e per avere chiarimenti al riguardo ho presentato un'interpellanza in consiglio regionale per avere risposte certe dall'assessore alla Sanità Verì”.

Nello specifico precisa Taglieri "gli obiettivi di un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro ed in particolare quelli della sorveglianza sanitaria comprendono, tra gli altri, la protezione della salute e del benessere dei lavoratori, la prevenzione delle malattie professionali, l’identificazione di condizioni dello stato di salute che potrebbero rappresentare condizioni di particolare suscettibilità e, quindi, essere aggravate da specifiche condizioni lavorative. Un servizio di fondamentale importanza per difendere la salute dei professionisti che lavorano nelle nostre strutture. Il decreto legislativo 81/08 prevede di inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dalla programmazione di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico. Ciò sottende quindi che esista un programma di sorveglianza sanitaria, un censimento delle mansioni con i propri profili di rischio e un censimento di lavoratori assegnati a tali mansioni”.

Infine il consigliere pentastellato sottolinea che "è evidente che sia necessario fare chiarezza su tantissimi fronti. A partire dall'opportunità di avallare una spesa da oltre 2 milioni e mezzo di euro con un disavanzo che pare essere stimato in 58 milioni di euro. Cosa ne sarà del patrimonio di professionalità, conoscenze e competenze accumulate fino a oggi se il servizio verrà esternalizzato. Perché vengano richiesti ai lavoratori documenti di cui la Asl dovrebbe già essere in possesso e quale utilizzo verrà dei dati sensibili presenti all'interno. Tutte domande che necessitano di una risposta chiara dalla Giunta regionale. E non farò un passo indietro finché non sarà fatta piena chiarezza".

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