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Lunedì, 27 Giugno 2022
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Epatite C, in Abruzzo numeri maggiori che nel resto d'Italia: approvato lo screening gratuito

La campagna è riservata ai nati tra il 1969 e il 1989 e coinvolge anche le persone in carico al Serd; il test viene eseguito con normale prelievo venoso

Via libera allo screening gratuito per la prevenzione del virus dell’epatite C (Hcv), riservato ai nati tra il 1969 e il 1989. Lo ha deciso la giunta regionale, che ha approvato la delibera proposta dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.

La campagna, che partirà non appena saranno concluse le procedure di approvvigionamento dei test necessari e allestita la struttura organizzativa nelle aziende sanitarie (con l’invio delle lettere d’invito alla popolazione target), coinvolgerà anche tutti coloro in carico ai Serd (i servizi pubblici per le dipendenze delle Asl) e i detenuti negli istituti penitenziari abruzzesi, a prescindere dall’età.

Il test sarà eseguito attraverso un semplice prelievo di sangue venoso.


“Il problema dell’infezione cronica da epatite C – spiega l’assessore – rappresenta al momento una delle sfide principali della nostra sanità regionale, visto che in Abruzzo la sua prevalenza è significativamente maggiore rispetto ad altre aree del Paese e coinvolge circa il 3% della popolazione. Recenti studi hanno rivelato un picco inatteso nella fascia d’età tra 35 e 50 anni, ma di questi pazienti si stima che almeno la metà non sia consapevole del proprio stato di salute. Di qui questa iniziativa, così da limitare il numero delle diagnosi tardive e scongiurare la progressione clinica delle disfunzioni del fegato”.

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