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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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"La badante non deve essere di colore": polemica per l'annuncio di lavoro razzista

A pubblicarlo un'agenzia di Chieti, presa d'assalto dalle reazioni indignate del popolo dei social. I Giovani democratici di Chieti e provincia: "L'Abruzzo non è questo"

Un annuncio di lavoro urgente: "Si cerca una badante h. 24 a Brittoli (Pescara), verrà predisposto un contratto a norma di legge ma la lavoratrice non deve essere di colore". 

È polemica sull’offerta di lavoro pubblicata da un’agenzia di Chieti Scalo. Un annuncio decisamente razzista contro il quale si è scagliata l’indignazione del popolo dei social e non solo.

La bacheca su Facebook dell’agenzia in questione, che si occupa di assistenza sanitaria integrata, è stata presa d’assalto: c'è chi ha voluto segnalare il post per incitamento all’odio, chi si chiede ironicamente se il colore della pelle influisca sulla qualità del lavoro svolto, chi dice che sarebbe stato meglio ignorare la richiesta del cliente .
 

Sulla questione intervengono anche i Giovani democratici di Chieti e provincia:

“L'Abruzzo non è questo – commentano - Il colore della pelle non è un limite, non può essere un "problema" nella ricerca del lavoro e dell'emancipazione. Rimaniamo allibiti e sconcertati di fronte all'ennesima discriminazione mostrata pubblicamente, come nulla fosse. Dopo gli orribili atti di bullismo a sfondo omofobo, avvenuti a Pescara, l'odio decide di cambiare vittima, tornando su un altro must degli odiatori seriali: le persone di colore. È necessario, allora, pretendere davvero che tutto questo venga fermato, prima che sia troppo tardi”.

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