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Lanciano, il Covid cancella la processione della Squilla di Natale: lampada della pace consegnata agli scout

Le misure stabilite dal sindaco Pupillo e dall'arcivescovo Cipollone per evitare assembramenti, alle 18 resta il suono della Squilla dalla torre civica

La basilica della Madonna del Ponte di Lanciano

Sarà una Squilla diversa dalle altre, quella di domani (mercoledì 23 dicembre), a Lanciano. Ieri, il sindaco Mario Pupillo e l'arcivescovo monsignor Emidio Cipollone hanno comunicato le modalità di svolgimento del tradizionale appuntamento molto caro ai lancianesi. 

Nel rispetto delle norme in vigore per limitare il contagio da covid19, la "vucetta fine" della Squilla risuonerà come sempre dalle 18 alle 19 dalla Torre civica di piazza Plebiscito, ma sarà annullato il programma tradizionale che anticipava il suono della Squilla e che prevedeva la processione da piazza Plebiscito alla Madonna dell'Iconicella e ritorno.

Queste le modifiche al programma tradizionale condivise da Comune e Diocesi per lo svolgimento della Squilla: alle ore 16, messa nella cattedrale della Madonna del Ponte in suffragio dei defunti presieduta da monsignor Emidio Cipollone; alle ore 17, il sindaco e il presidente del consiglio comunale, in rappresentanza della città di Lanciano accompagneranno il Vescovo per un breve omaggio simbolico alla Madonna nella chiesa dell'Iconicella, dove sosteranno alcuni minuti in preghiera da soli; alle ore 17.30, in piazza Plebiscito, il Vescovo consegnerà la lampada della pace a una rappresentanza degli scout di Lanciano, che provvederanno a consegnare la luce alle parrocchie della città e della diocesi; alle 17.40, il Vescovo farà il suo saluto di auguri alla città, seguito da quello del sindaco alle 17.50; alle 18, benedizione finale del Vescovo e suono della Squilla che per l'occasione sarà amplificato con una speciale strumentazione direttamente dalla Torre civica a cura della ditta Venditti per far arrivare il suono così lontano da "avvicinare tutti il più possibile con il cuore a piazza Plebiscito", come ha sottolineato il sindaco Mario Pupillo.

"Invitiamo la cittadinanza a vivere interiormente e con le proprie famiglie la Squilla - ha detto - mi appello al senso di responsabilità dei miei concittadini: non facciamo diventare la Squilla un'occasione per creare assembramenti in piazza il 23 dicembre, ma viviamola nelle nostre case con il rito domestico della Squilla scritto dal nostro caro monsignor Enzio D'Antonio e con la poesia del nostro amato Cesare Fagiani. Ad oggi, abbiamo 131 attualmente positivi, 106 concittadini in quarantena e non possiamo permettere al virus di propagarsi ulteriormente dandogli occasione di camminare sulle nostre gambe. Quest'anno dobbiamo rinunciare a un pezzo importante del nostro cuore, penso alla processione con quelle luci che illuminano e riscaldano i cuori di ogni lancianese: lo facciamo con la consapevolezza che oggi questo è il modo migliore per volere bene a quei nonni e a quelle nonne che attendono un abbraccio con gli occhi e alla giusta distanza nelle case. Mettiamo a ogni finestra un lume, una luce, che dia speranza e conforto per questo Natale a chi soffre. In piazza ci sarà un servizio di volontariato che ci aiuterà a vivere al meglio e in modo ordinato questo appuntamento, che grazie alle diretta web potrà essere vissuto a distanza in ogni parte del mondo", ha concluso il sindaco Pupillo.

I cimiteri comunali resteranno aperti fino alle 19, con le norme anticontagio già sperimentate in occasione del 2 novembre: si potrà fare visita ai propri defunti, nel rispetto delle norme, con ingressi contingentati per consentire a tutti di accedere per un tempo ragionevole.

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