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"Dall'altra parte del guinzaglio" dopo l'ultima aggressione: "La malcustodia dei cani è un problema evidente"

L'associazione rilancia in modo ancora più pressante il suo appello: "È necessaria una presa di coscienza da parte dei proprietari di cani"

"Dall'altra parte del guinzaglio" interviene nuovamente dopo l'episodio del ragazzo di 18 anni azzannato da un cane nel parcheggio del Palatricalle di Chieti.
E lo fa rilanciando l'appello relativo al fatto che sia necessaria una presa di coscienza da parte dei proprietari dei cani.

«Al di là della dinamica dell'episodio che è stata descritta nei precedenti articoli, quello che risulta sconcertate è che la ferocia dell'animale si sia rivolta verso l’uomo», si legge in una nota, «quindi non un'aggressività intraspecifica come nei casi della piccola Margot il 22 aprile scorso e di Wendy. Allora l'appello lanciato da "Dall'altra parte del guinzaglio" si fa ancora più pressante: è necessario una presa di coscienza da parte dei proprietari di cani! Bisogna essere formati e informati sui bisogni, attitudini e necessità dei nostri amici a 4 zampe. Bisogna rispettare la normativa esistente per non costituire un pericolo per animali e persone. È ora di agire perché non è accettabile che in un paese civile si debba aver paura di uscire di casa!». 

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