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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Gli Alpini concludono l'addestramento estivo in Abruzzo: scalate sei cime su Gran Sasso e Maiella [FOTO]

Gli alpini hanno contribuito alle “150 Cime”, l’iniziativa delle truppe alpine e dell’Ana che vedrà nel mese di luglio scalare 150 montagne in tutta Italia, in occasione del centocinquantesimo anniversario del corpo

Gli Alpini del nono Reggimento della Brigata alpina taurinense hanno concluso oggi a Campo di Giove il tradizionale addestramento estivo sulle montagne abruzzesi.

Iniziato lo scorso 11 luglio a Castel del Monte e mirato a incrementare le capacità delle truppe alpine dell’Esercito a vivere, muovere e combattere in montagna in piena autonomia logistica, gli alpini hanno scalato sei vette del Gran Sasso d’Italia e della Maiella.

Dopo aver raggiunto, lo scorso 15 luglio, la vetta del Corno Grande, le penne nere della 119^ compagnia di supporto alla manovra “La nobile” del battaglione alpini “L’Aquila”, rinforzate da numerosi elementi tratti dal gemello battaglione multifunzionale “Vicenza”, hanno scalato monte Brancastello e Pizzo Cefalone, per poi cimentarsi con il monte Tavola Rotonda e il monte Porrara, la cui ascesa è stata effettuata nella giornata del trentennale dell’attentato in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino, ed alla quale hanno partecipato anche il vicepresidente nazionale dell’Associazione nazionale Alpini, Federico Di Marzo, il presidente della sezione Ana Abruzzi, Pietro D’Alfonso, insieme ai ragazzi dei campi scuola dell’Ana e a una nutrita rappresentanza del Cai.

Infine il monte Amaro, ultima delle creste ad essere stata toccata nel corso dell’addestramento montano abruzzese, con la partecipazione alla marcia del comandante della Brigata alpina taurinense, il generale Nicola Piasente, e del comandante del nono Reggimento Alpini, colonnello Gianmarco Laurencig. 

Centinaia gli alpini impegnati sull’appennino abruzzese: a ogni arrivo in vetta, come da tradizione, è stata recitata la preghiera dell’alpino, seguita dall’accensione dei fumogeni tricolori.

Per celebrare i 150 anni delle truppe alpine dell’Esercito, le basi sono state aperte al pubblico in numerose occasioni. Contestualmente, gli alpini del Nono hanno anche commemorato, in diverse occasioni, i propri caduti: dal maresciallo Capo Luca Polsinelli, caduto per mano terroristica in Afghanistan il 5 maggio del 2006 a Giovanni De Giorgi e Massimiliano Cassa, tragicamente scomparsi sul Gran Sasso nel 2014, da Valentino Di Franco, reduce di Russia della 108^ compagnia al maresciallo ordinario Emanuele Amoruso, scomparso nel 2020, a cui è intitolata anche la Skill House del Reggimento e al caporal maggiore Scelto Mauro Mannucci, deceduto a seguito di un tragico incidente stradale da meno di un anno.
 

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