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Il regista vastese Di Gregorio ritira il David di Donatello per il miglior cortometraggio

Il riconoscimento per "Frontiera", girato e ambientato a Lampedusa. Premiato per gli effetti speciali Victor Perez, aquilano di adozione, che ha ricordato il terremoto del 2009

C'era anche la provincia di Chieti, ieri sera, nella cerimonia di premiazione dei David di Donatello, che ha visto trionfare il film Dogman di Matteo Garrone. La statuetta per il miglior cortometraggio, infatti, è andata al regista vastese Alessandro Di Gregorio, classe 1974, per il suo "Frontiera", prodotto da Kavac Film ed Emma Film. 

Sul palscoscenico, interpellato dal conduttore Carlo Conti, Di Gregorio ha ringraziato "tutti coloro che ogni giorno cercano di raccontare la verità, sui migranti e non solo". 

Il corto è stato girato a Lampedusa e racconta la storia di un adolescente al primo giorno di lavoro come necroforo e di un giovane alla prima missione da sommozzatore, entrambi sul ponte di un traghetto diretto all'isola. I due non si conoscono, ma una volta messo piede sull’isola, le loro vite cambieranno per sempre: uno dovrà recuperare i corpi dei naufraghi, l’altro li dovrà seppellire, in una sorta di balletto fra la vita e la morte, l’innocenza e la sua perdita.

Nell'albo d'oro dei David di Donatello, ieri sera, è finito anche un altro pezzo d'Abruzzo: è lo spagnolo Victor Perez, 37 anni, abruzzese d'adozione per amore, che si è aggiudicato il premio per i migliori effetti visivi per il film "Il ragazzo invisibile - Seconda generazione". Nel suo discorso di ringraziamento, Perez ha raccontato dell'Aquila, la città in cui si trasferì da Cordoba e da cui dovette partire dopo il terremoto del 6 aprile 2009, in cui perse tutto. 

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