Venerdì, 17 Settembre 2021
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L'artista teatino D'Aquila espone alla prima Biennale per ricordare il terremoto dell'Irpinia

Si chiama "Quaranta", come gli anni passati da quel tragico 23 novembre 1980, l'appuntamento che mira a diventare negli anni un riferimento per raccontare con i linguaggi dell'arte contemporanea ciò che accadde

Foto da Facebook

C'è anche un artista teatino fra i 12 selezionati per ricordare il terremoto dell'Irpinia nel 40esimo anniversario.

Alessandro D'Aquila è fra i protagonisti della prima edizione della Biennale d'Irpinia, in programma a Montella (Avellino) dal titolo "Quaranta", come gli anni trascorsi dal sisma del 23 novembre 1980, evento che ha segnato uno spartiacque nella storia della Campania e del Sud d'Italia.

D'Aquila esporrà insieme a pittori, scultori, fotografi, compreso l'abruzzese Emanuele Moretti, di Avezzano. 

Ideato e curato da Stefano Volpe, l'evento era inizialmente previsto per lo scorso novembre, in corrispondenza del 40° anniversario dal terremoto, ma è stato rinviato in ragione dell’emergenza Covid e sarà inaugurato sabato 7 agosto, alle ore 18, nel complesso monumentale di Santa Maria della Neve, a Montella. L'esposizione si potrà visitare, a ingresso libero, fino ale 14 agosto, dal lunedì al venerdì alle 17 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

La Biennale d’Irpinia mira a diventare negli anni un’occasione per raccontare con gli strumenti dell’arte contemporanea il territorio irpino e, attraverso le sue peculiarità, affrontare temi di valore globale. Quest’anno si indagheranno le sensazioni e i segni profondi lasciati da un terremoto nella percezione di chi l’ha vissuto direttamente o indirettamente. 

Oltre a D'Aquila e Moretti, ci saranno le opere degli irpini Maria Rachele Branca, Francesco Campese, Alessandro Petriello, Generoso Vella, Stefano Volpe; i marchigiani Carlo Chiatti e Ricardo Aleodor Venturi; i romani Guglielmo Mattei e Filippo Saccà; il veneto Matteo Bagolin.

A rendere ancora più prezioso l'evento, la presenza di tre opere dei fratelli Elio, Luigi e Rosario Mazzella, celebri artisti di Napoli dalla carriera sessantennale, gli ultimi due mancati quest'anno.

L'esposizione si potrà visitare, a ingresso libero, fino ale 14 agosto, dal lunedì al venerdì alle 17 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.o.

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