Manifestano le agenzie scommesse, sit-in di lavoratori e imprenditori in Regione: "Siamo invisibili"

Una delegazione sarà ricevuta a Palazzo Silone. I lavoratori del comparto sono “ancora fermi nonostante le riaperture delle altre attività” e per questo si sono autodefiniti “invisibili”

Manifestano i titolari e i lavoratori delle agenzie scommesse e del gioco: questa mattina una delegazione delle agenzie e del comparto delle machine, che comprende slot, video lottery ed operatori delle sale bingo sarà ricevuta all’Aquila, nella sede della giunta regionale, per affrontare le problematiche che attanagliano un settore  assieme all’assessore regionale al Bilancio e al Patrimonio Guido Quintino Liris, al presidente della Regione Marco Marsilio e all’assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo.

Ne danno notizia i rappresentanti territoriali: Luca Paiola, per la provincia dell’Aquila, Angelo De Cecco per Chieti, Daniele Petrini, per Pescara, e Rudy Iaconi, per Teramo. I lavoratori del comparto sono “ancora fermi nonostante le riaperture delle altre attività” e per questo si sono autodefiniti “invisibili”.

“Abbiamo bisogno di tornare ad operare - spiegano i quattro rappresentanti territoriali - naturalmente, lo vogliamo fare con il massimo della sicurezza per noi e per i nostri clienti, siamo fermi ed i nostri collaboratori sono ancora senza l’assegno della cassa integrazione che non è ancora arrivato nella stragrande maggioranza dei casi, siamo quindi in difficoltà con un comparto che dà allo Stato miliardi di euro. Chiediamo - continuano i quattro imprenditori - anche un sostegno e una interlocuzione della Regione nei confronti del Governo e per quanto riguarda la Giunta regionale e il suo presidente chiediamo che venga rimosso l’articolo 32 della ordinanza 59 nel quale si vieta in Abruzzo la ripartenza del comparto”.

In Abruzzo sono complessivamente 2.308 le agenzie ed i punti di raccolta, dove lavorano 7.330 persone oltre ad un indotto di altri 5mila lavoratori: a questi si aggiungono 1.380 tabaccai. Le sale scommesse sportive sono 310 per 930 occupati più un indotto di altri circa 400 dipendenti. In Italia il giro di affari è di circa 7 miliardi di euro.
 

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