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Acqua, il Wwf contro il 'decreto concorrenza': "Possibile ulteriore spinta alla privatizzazione"

Luciano Di Tizio ha commentato il disegno di legge varato dal governo Draghi nel Consiglio dei Ministri di giovedì scorso, inviato ora per la conversione in legge al Parlamento

"Le preoccupazioni su una possibile ulteriore spinta alla privatizzazione dell'acqua sono certamente condivisibili: la sovranità in Italia, come sancisce la Costituzione, appartiene al popolo e nessuno può ignorare o peggio cancellare i chiarissimi risultati del referendum del 2011".  

Anche Luciano Di Tizio, referente acque Wwf Abruzzo interviene sul ddl "concorrenza", il disegno di legge varato dal governo Draghi nel Consiglio dei Ministri di giovedì scorso, inviato ora per la conversione in legge al Parlamento. 

"Va però precisato - aggiunge Di Tizio - che se dopo dieci anni da quella consultazione la gestione presenta ancora alcune carenze, come ha dichiarato all'Ansa l'onorevole Gianluca Vacca, è proprio perché si è insistito con società, come l'Aca citata dal deputato del M5s, che sono pubbliche, ma di diritto privato, tra quelle che le battaglie referendarie, che ho condiviso proprio con Vacca e con tantissimi altri abruzzesi, volevano cancellare a favore di strutture veramente pubbliche nelle quali non fosse previsto alcun profitto nella gestione di un bene primario ed essenziale".

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