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Domenica, 16 Gennaio 2022
Attualità Casoli

Dimensionamento scolastico a Casoli, il sindaco Tiberini rassicura: "L'unico modo per far sopravvivere le diverse realtà"

L'ipotesi è di creare un istituto omnicomprensivo verticalizzzato è stata valutata dall'amministrazione dopo uno studio per fotografare la situazione attuale e nel breve-medio termine

Getta acqua sul fuoco sulla creazione di un istituto omnicomprensivo il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, e sottolinea la necessità di intervenire per far sopravvivere le scuole del territorio. La questione è quella sollevata dalla Flc Cgil qualche settimana fa, sulla creazione di un istituto "verticalizzato", che comprende cioè diversi cicli scolastici. 

"L’attenzione posta sull’ipotesi prossima di 'dimensionamento scolastico' a Casoli - dice Tiberini - nasce ben oltre la scadenza elettorale del 3 e 4 ottobre quando, nel corso dell’incontro del Tavolo tecnico interistituzionale tenutosi il 19 ottobre, l’assessore regionale all’istruzione e il direttore dell'Ufficio scolastico regionale hanno sollecitato le provincie a 'lavorare' per produrre ipotesi di dimensionamento, per far fronte al calo del numero di alunni nati e frequentati le scuole delle zone interne che accedono a istituti di ogni ordine e grado, calo che mette a rischio la sussistenza di diverse realtà scolastiche". 

A quel punto, l'amministrazione comunale ha avviato uno studio per "fotografare la situazione attuale e a breve-medio termine, ricavandone dati estremamente preoccupanti, che mettono a serio rischio l’autonomia e, in una più malaugurata ipotesi, la sopravvivenza dell’offerta formativa nel nostro territorio", lancia l'allarme il primo cittadino.

"I risultati emersi da tale studio - precisa - rendono indifferibili scelte nette e responsabili. Al termine di tale valutazione, è emerso in modo evidente come l’unica ipotesi che porterebbe alla stabilizzazione del sistema scolastico del territorio e a scongiurare il rischio di soluzioni comunque penalizzanti (accorpamento, reggenza, perdita di indirizzi di studio, prevede la creazione di un istituto comprensivo verticalizzato, strada peraltro già percorsa nel recente passato da territori più popolosi e meno in declino dal punto di vista demografico, come Guardiagrele, Atessa, San Salvo".

"Il 23 novembre - spiega il sindaco - nel corso dell’incontro provinciale tra sindaci, dirigenti scolastici e rappresentanze sindacali, abbiamo ribadito con fermezza tale convincimento che è stato accolto e approvato nella seduta del Cpo del 13 dicembre, in attesa della valutazione decisiva che si terrà a breve a carico della Regione". 

"Sostenere che non vi è alcuna urgenza di agire in maniera risolutiva nell’unica direzione che porterebbe alla stabilizzazione  della situazione scolastica territoriale - incalza Tiberini - dimostra una limitata percezione del problema e una scarsa conoscenza dei dati e di quanto questi siano poco propizi, con una scuola che già oggi mantiene la propria autonomia solo grazie ad una deroga temporanea".

"Nessuno mette in discussione il patrimonio straordinario che hanno rappresentato negli anni le scuole G. De Petra e A. Marino - conclude - ma è proprio al fine di tutelarne e conservarne il ruolo centrale, di fronte ai mutamenti sociali e demografici, che temporeggiare sarebbe rovinoso".

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