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Si accendono l'albero di Natale più alto d'Italia allo Scalo e quello di piazza Vico: doppio appuntamento all'Immacolata

Dopo il tramonto, partono ufficialmente le festività natalizie con l'accensione delle luminarie e gli eventi in programma

Doppio appuntamento per grandi e piccoli, domani (mercoledì 8 dicembre), a Chieti, dopo il tramonto, per l'accensione delle luminarie natalizie sul Colle e allo Scalo. 

Alle 17.30, in piazza Vico, oltre all’albero e all’illuminazione del centro storico, si accenderà anche il Villaggio di Babbo Natale, insieme agli eventi dedicati e alla Capanna della Natività, alla villa comunale, passaggi scanditi dalla musica itinerante della Santa Claus White Band; alle ore 19 la festa si trasferisce in piazzale Marconi, dove si accenderà l’albero più alto d’Italia, di 30 metri, che ha già scatenato qualche polemica politica.

Il programma completo degli eventi

“Abbiamo voluto un Natale di famiglia, a misura dei nostri più piccoli concittadini che rappresentano un riferimento costante per questa amministrazione – dicono il sindaco Diego Ferrara e gli assessori Mara Maretti, Paolo De Cesare e Manuel Pantalone – Una festa che non toglie risorse e attenzione a nulla, perché alimentata anche con fondi attinti dalle politiche sociali e vincolati allo svolgimento di campus invernali e attività ludiche per i più piccoli, che negli anni scorsi sono stati restituiti perché non utilizzati. Tante sono le iniziative di intrattenimento, con un orizzonte dedicato alla famiglia e alla socializzazione, nonché alla riappropriazione degli spazi cittadini, cosa necessaria dopo le distanze stabilite dalla pandemia".

"Luminarie, spettacoli, villaggi, eventi - proseguono gli amministratori - servono a coltivare e far crescere lo spirito del Natale in un momento in cui l’aggregazione, seppure in sicurezza, deve trovare la sua dimensione. A questo serve l’albero che abbiamo scelto per Chieti Scalo, che con i suoi 30 metri di altezza, sarà l’albero forse più grande d’Italia. Lo abbiamo voluto non per 'mostrare' qualcosa, o per manie di grandezza - replicano alle polemiche indirettamente sindaco e assessori - ma perché proprio per la sua altezza, per i colori e l’effetto che fa sulla piazza e in città, possa far diventare Chieti una tappa del Natale abruzzese, insieme a tutte le altre iniziative ed eventi che prenderanno vita da domani in poi. È una città che accoglie quella per cui stiamo lavorando da ormai oltre un anno e che stiamo vedendo pian piano delinearsi sotto i nostri occhi, una città diffusa, che non ha un solo centro, ma che si ritrova in tutte le sue parti, anche nelle periferie, che hanno sin dal primo giorno la nostra attenzione e dove continueranno ad accadere cose anche in questo Natale".

"Sarà un crescendo - aggiungono - che culminerà con il ritorno del presepe vivente cittadino, il 6 gennaio, un calendario anche sostenibile, perché costruito con la partecipazione di forze economiche vive della città e la piena consapevolezza del lavoro che la nostra amministrazione ha avviato per sostenere le fasce più deboli della popolazione e per restituire a Chieti attenzione, insieme a le opportunità, lo sviluppo e la crescita che negli anni non ha avuto. Dobbiamo usare tutte le occasioni possibili, quella offerta dal Natale non è trascurabile e ci auguriamo che tutti i nostri concittadini, nessuno escluso, possano viverla con spirito di comunità. L’appuntamento per tutti è alle 17.30 a piazza Vico e poi alle 19 a piazzale Marconi, con la mascherina e quanto serve a tutelare noi e il nostro Natale dal covid”.

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