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L'Abruzzo aspetta ma è quasi certo: resterà l'unica regione arancione prima di Natale

Il Governo non ha intenzione di accorciare i tempi previsti (minimo di 14 giorni) di permanenza in una fascia di rischio. C'è attesa per l'ordinanza del ministro Speranza

È attesa per oggi, al massimo domani, l'ordinanza del ministro della Salute Speranza che consentirà a tutte le regioni d’Italia il rientro in zona gialla prima del Natale. A tutte tranne l'Abruzzo, che resterebbe in zona arancione nonostante un indice Rt fermo a 0,8 da giorni. 

Come riporta Today.it, il Governo non ha intenzione di accorciare i tempi previsti di minimo di 14 giorni di permanenza in una fascia di rischio attuati nel resto del Paese. E quindi, considerando l’entrata dell’Abruzzo nella fascia arancione dallo scorso 13 dicembre - dopo la querelle con il ministero finita davanti al Tar dell'Aquila che ha annullato l'ordinanza di Marsilio che riportava l'Abruzzo in arancione dal 7 dicembre - la nostra resterebbe l’unica regione a restare arancione per Natale. In poche parole: non si può uscire dal proprio Comune senza un valido motivo e bar e ristoranti possono fare soltanto l'asporto.

Nessuna promozione è attesa per domenica 20 dicembre, salvo ripensamenti nella giornata odierna, soltanto le ultime ‘arancioni’ Campania, Toscana, Valle d'Aosta e Bolzano da quel giorno passeranno in zona gialla. Ma per una manciata di giorni: come è noto, per la Vigilia di Natale scatteranno le restrizioni del nuovo Dpcm.

Non è ancora chiaro se l'Italia intera tornerà in 'zona rossa' dal 24 al 3 gennaio o soltanto nei festivi e prefestivi.

All'ora di pranzo di oggi la discussione sulla zona rossa era ancora in corso. Gli italiani e gli abruzzesi aspettano di sapere cosa potranno fare a Natale.

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