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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Pagamento del suolo pubblico per l'Abruzzo pride: "Danno in buona fede, dagli amministratori una donazione pari alla somma richiesta"

Dal Comune di Chieti i chiarimenti dopo la polemica sollevata dagli organizzatori dell'evento dell'anno scorso: "Nessun dolo, ma una manchevolezza nelle fasi di costruzione dell'evento"

"Nessun dolo, ma una manchevolezza nelle fasi di costruzione dell'evento". È la precisazione che arriva dal Comune di Chieti, dopo la polemica sollevata dagli organizzatori dell'Abruzzo pride, che si è tenuto in città l'anno scorso. Ieri, avevano lamentato che, 12 mesi dopo l'evento, l'ente avesse sollecitato tramite l'Ica il pagamento del tributo per il suolo pubblico.

Gli organizzatori hanno espresso "sconcerto", spiegando che, "durante gli incontri pre-Pride con l'amministratore e gli uffici dirigenti preposti, ci era stato più volte confermato che il patrocinio concesso sollevasse da questo tributo. Eppure esce ora fuori della presenza di un regolamento interno, mai comunicato prima, secondo il quale il patrocinio non include alcun tributo". 

Ora, da palazzo di città arriva il chiarimento: "Nei mesi di lavoro per la realizzazione del Pride, probabilmente, si è inceppato qualcosa nella comunicazione degli adempimenti. Data la svista, gli amministratori hanno provveduto a una donazione all'Abruzzo Pride pari alla somma da versare all'Ica, come atto di responsabilità per il danno commesso in buona fede nel processo di elaborazione delle autorizzazioni e della modulistica necessaria alla realizzazione del Pride".

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