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L'Abruzzo è la regione con il maggior numero di parroci, ma fra le prime per la presenza di sacerdoti stranieri

È il dato che emerge da dati forniti dal Servizio informazione religiosa, elaborati dall'agenzia Adnkronos: ne emerge un calo delle vocazioni notevole, con appartenenti al clero sempre più vecchi

L'Abruzzo è al secondo posto in Italia per il più alto numero di diocesi con sacerdoti stranieri, ma è al primo per la maggior presenza di parroci. È il dato che emerge da dati forniti dal Servizio informazione religiosa, elaborati dall'agenzia Adnkronos. Ne emerge un calo delle vocazioni notevole nel nostro Paese e nella nostra regione: i sacerdoti sono sempre di meno e sempre più vecchi.

Nel 2020, in Italia hanno operato 31.793 sacerdoti in tutta Italia. Nel 1990 erano 38.209, con un calo del 6,5% in 30 anni. Solo nell'ultimo decennio, il clero è diminuito dell'11%.

Secondo i dati del Sir, l'età media dei sacerdoti italiani è di 61,8 anni ed è aumentata del 4,1% nell'arco degli ultimi 20 anni, mentre quella dei sacerdoti stranieri è pari a 46,7 anni. In calo, riporta ancora il Sir, sono i preti fino ai 30 anni: passati dai 1.708 nel 2000 ai 599 nel 2020 (-60%), a fronte di un calo demografico pari al 20% tra la corrispondente popolazione generale.

Le diocesi che hanno la maggior presenza di sacerdoti non italiani sono concentrate tutte nelle regioni del centro Italia: nelle 23 diocesi del Lazio, su 2.804 sacerdoti 626 sono stranieri (22,3%). Seguono le 11 diocesi dell'Abruzzo (con il 16%), le 18 diocesi della Toscana (con il 16%) e le 8 diocesi dell'Umbria (con il 15%).

In fondo alla lista si trovano le 10 diocesi della Lombardia con 82 sacerdoti stranieri (1,8%) e le 19 diocesi della Puglia con solo 65 preti stranieri (il 3,3%). Le regioni con la minor percentuale di parroci sono la Lombardia, il Lazio e la Puglia, quelle con la maggior presenza sono l'Abruzzo-Molise, l'Umbria e la Calabria.

Quanto ai sacerdoti "in uscita", il valore assoluto non è paragonabile con quello "in entrata. Se in Italia oggi prestano servizio 2.631 sacerdoti stranieri, quelli italiani fidei donum che operano all'estero sono 348, ossia l'1,1% del totale. Nel corso degli ultimi vent'anni il numero si è dimezzato (erano 630 nel 2000). Nel 2020, infine, sono morti 958 preti con un incremento di quasi un terzo, rispetto ai 742 morti del 2019. Colpa del coronavirus. Nel periodo marzo/aprile 2020 sono morti 248 sacerdoti, quasi il doppio (+92%) di quelli scomparsi nell'analogo arco temporale del 2019 (129). Nella seconda ondata, i 240 morti tra novembre e dicembre del 2020 sono più del doppio (+101%) di quelli dell'anno precedente (119).

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