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Abruzzo fuori dalle grandi produzioni, il 'caso Arminuta' riaccende il dibattito: "Subito la Film Commission"

Anche l'attore Lino Guanciale, in qualità di responsabile Cultura del Pd abruzzese denuncia una situazione di completo stallo che da anni caratterizza il mondo dell’industria cinematografica e audiovisiva in Abruzzo

L'Abruzzo resta fuori dalle grandi produzioni cinematografiche, in assenza di una Film commission. L'uscita nelle sale del film abruzzese "L'arminuta" tratto dal romanzo omonimo di Donatella Di Pietrantonio, ambientato in Abruzzo ma girato fuori regione, negli ultimi giorni è tornato ad animare il dibattito.

Da tempo la Cna Cinema e Audiovisivo chiede alla Regione la creazione di "una struttura efficiente con strumenti efficaci, che possa attrarre e sostenere le produzioni cinematografiche nazionali e internazionali, al fine di ottenere un'importante ricaduta economica sul territorio e, al contempo, favorire lo sviluppo delle imprese e dei professionisti abruzzesi".

"C'era un tempo - ricorda il presidente di Cna Cinema Abruzzo Stefano Chiavarini - in cui l'Abruzzo delle meraviglie, Rocca Calascio tanto per citarne una, era teatro di posa di film amati dal grande pubblico come Lady Hawke, Il nome della Rosa, Il viaggio della sposa, L'orizzonte degli eventi o il più recente The American. Questo Abruzzo ha fatto il giro delle sale di tutto il mondo, ma oggi non riesce neppure a ospitare pellicole tratte da grandi successi letterari di autori abruzzesi sulla cresta dell'onda, come Donatella Di Pietrantonio, che della versione cinematografica della sua Arminuta non ha potuto apprezzare neppure un minuto girato nella propria terra. Colpa di una Regione che, a differenza di altre più attente e lungimiranti, non riesce a rendere operativa la sua Film Commission, struttura presente sì dal 2017, ma solo sulla carta: e che invece altri territori hanno reso autentiche macchine da guerra in grado di orientare frotte di turisti attratti dai luoghi immortalati dalle pellicole, grazie a ingenti investimenti. Insomma, tutto il contrario delle poche briciole iscritte a bilancio dall'Abruzzo".

L'attore Lino Guanciale, in qualità di responsabile Cultura del Partito Democratico abruzzese condivide le osservazioni della scrittrice Donatella Di Pietrantonio e del regista de ‘L’Arminuta” Giuseppe Bonito e denuncia una situazione di completo stallo che da anni caratterizza il mondo dell’industria cinematografica e audiovisiva in Abruzzo. "Sono ormai anni che si parla della Film Commission abruzzese e delle sue attuali lacune. Il Pd Abruzzo, il cui programma per la cultura mette in primo piano l’attivazione dell’organismo, ha anche proposto delle soluzioni all'attuale amministrazione regionale per avviare la sua operatività, ma le risposte arrivate non sono state né adeguate né sufficienti”.

Nonostante le leggi in favore del comparto audiovisivo, oggi progettare e produrre un film in Abruzzo resta difficile. "Tutto il mio e nostro sostegno sono e saranno sempre dedicati a spronare perché una legge ad oggi inattuata e vuota prenda corpo, perché la nostra regione, oramai fra le ultime se non l’ultima a non essersi dotata degli strumenti giusti per farlo, possa ospitare ed essere finalmente protagonista di produzioni nazionali e internazionali che valorizzino davvero il Sistema Produttivo Culturale e Creativo abruzzese, composto da circa 24mila addetti e che produce il 4,2% della ricchezza complessiva dall’economia regionale” conclude Guanciale.


 

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