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Sabato, 15 Giugno 2024
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"Abbiamo incontrato più volte i residenti, il Comune ha fatto quanto possibile": l'amministrazione sul degrado a Madonna del Freddo

Il sindaco e gli assessori Rispoli e Zappalorto spiegano che la situazione è "nota ma complessa. La manutenzione sarà possibile con l’approvazione del bilancio e nuove risorse". Il consigliere Costa chiede di vedere i documenti

“La situazione segnalata dai residenti di via Buracchio è ben nota all’amministrazione. Da mesi stiamo lavorando per risolvere il problema, dialogando anche con la ditta che ha realizzato la zona residenziale, affinché si assumano le responsabilità e completino i lavori. Per quanto riguarda la manutenzione, attendiamo l’approvazione del bilancio per ottenere le risorse necessarie agli interventi di nostra competenza”.

Questo è quanto dichiarato il sindaco Diego Ferrara, insieme agli assessori ai Lavori Pubblici e Ambiente Stefano Rispoli e Chiara Zappalorto dopo il servizio realizzato da Chieti Today sullo stato di abbandono nella zona di Madonna del Freddo. 

“Abbiamo incontrato più volte i residenti per trovare una soluzione, poiché chi ha acquistato proprietà nella zona ha valutato diversi aspetti che devono essere rispettati”, hanno aggiunto. “Con gli uffici tecnici stiamo cercando di risolvere la questione della pubblica illuminazione, affinché arrivi la luce lungo la strada dove si trovano i palazzi, risolvendo anche un problema di competenze che ha contribuito allo stallo.

Il Comune, per fornire servizi e popolazione alla zona, ha fatto quanto possibile, completando e aprendo, ad esempio, l’asilo nido Bambi, fermo da anni. Crediamo che il rischio di degrado si possa combattere soprattutto con la rivitalizzazione della città. Per quanto riguarda la manutenzione del verde e altre operazioni, dobbiamo attendere l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, attualmente all’attenzione del ministero dell’Interno, che speriamo venga approvato al più presto”.

Intanto il consigliere comunale fa sapere di aver "protocollato una rischiesta di accesso agli atti per poter avere copia della convenzione firmata dal Comune e dal consorzio. Intanto - spiega Costa - ho appreso che l'illuminazione è stata staccata dalla corrente di cantiere, perchè il Comune nel tramite del responsabile Ruo aveva predisposto un verbale di riconsegna della pubblica illuminazione ma incompleta in quanto non esiste il quadro elettrico comunale e i pali non sono in sicurezza ma mantenuti da pezzi di legno.

Mancano le più elementari norme di sicurezza e i pali non sono più a norma. Infine ho scoperto che il consorzio non ha neanche effettuato la cessione dei terreni interessati come ad esempio l'area dei parcheggi davanti alle abitazioni".

via buracchio (2)

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