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Giovedì, 11 Agosto 2022
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A24-A25, per il Tar del Lazio c'è rischio default di Strada dei Parchi: "Ristabilire verità"

Negli ultimi quattro giorni si stava lavorando al passaggio di consegne tra Sdp e Anas, quest'ultima incaricata dal governo a rilevare la gestione delle due arterie autostradali

Nell'audizione di ieri alla commissione Ambiente del Senato, Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24 e A25, tornata in sella dopo che il Tar Lazio ha sospeso la revoca anticipata decisa dal Consiglio dei ministri, ha aperto ad una intesa con il governo.

Rischio di default economico per Strada dei Parchi a causa della revoca della gestione delle autostrade A24 e A25 decisa dal Consiglio dei ministri lo scorso giovedì: è uno dei motivi che hanno portato i giudici del Tar del Lazio a concedere la sospensiva che ha rimesso in sella Sdp fino al 7 settembre, quando si terrà l'udienza camerale.

Negli ultimi quattro giorni si stava lavorando al passaggio di consegne tra Sdp e Anas, quest'ultima incaricata dal governo a rilevare la gestione delle due arterie autostradali.

"Non vogliamo stare in paradiso a dispetto dei santi - ha detto il vicepresidente di Sdp, Mauro Fabris all'Ansa - ma non vogliamo neanche finire all'inferno che non meritiamo. Sappiamo che lo Stato vuole indietro l'infrastruttura per un piano di ristatalizzazione. Non faremo barricate, siamo disponili a trovare un'intesa, ma chiediamo che venga ristabilita la onorabilità e la reputazione di Sdp".

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