I 206 anni dell'Arma dei carabinieri, anche a Chieti festa ridotta causa Covid 19

Deposta una corona d'alloro sulla lapide in onore dei caduti. Premiati tre militari per i brillanti risultati conseguiti con l'indagine "Design"

Ricorre oggi, 5 giugno, il 206 esima annuale di fondazione dell'Arma dei carabinieri. Quest'anno la ricorrenza assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d'Oro al Valor Militare alla bandiera di guerra dell'istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. 

Anche nella caserma "Paquale Infelisi" di Chieti, questa mattina la ricorrenza è stata commemorata in forma sobria e ristretta a causa dell'emergenza epidemiologica in atto, ha visto la partecipazione del prefetto, Giacomo Barbato che assieme al comandante, Carlo Cerrina, ha deposto una corona d'alloro sulla lapide in onore dei caduti posta all'ingresso della caserma.

La presenza dell'Arma in Abruzzo è molto antica: l'istituzione dell'ottava legione carabinieri di Chieti risale al 24 gennaio 1861. Soppressa nel 1868, venne ricostituita nel 1919 subito dopo la Grande Guerra. Nuovamente soppressa nel 1927, la legione verrà definitivamente istituita 1'11 giugno 1944 e allocata nell'attuale sede di via Madonna degli Angeli.

Durante la cerimonia, sono stati premiati tre militari attualmente in servizio al nucleo investigativo del comando provinciale di Chieti, insigniti della ricompensa dell'"encomio solenne" per i brillanti risultati conseguiti con l'indagine denominata "Design" condotta tra il 2014 ed il 2018 sull'intero territorio nazionale.

L'operazione ha portato alla disarticolazione di un sodalizio mafioso, consentendo, complessivamente, l'arresto di 28 affiliati, di un latitante, nonché il sequestro di 8 chili di droga e di beni e quote societarie per un valore complessivo di 10 milioni di euro.

Questi i nomi dei militari a cui è stato consegnato il riconoscimento: Bruno Cacciatore (luogotenente carica speciale), Francesco Antonio Salvatore (luogotenente carica speciale),  Marco Caramanico (vice brigadiere) .

"L'Arma - si legge nella nota dei Carabinieri - ha uno stretto legame con il territorio e le sue comunità, nei cui ambiti è radicata in modo inscindibile dalle realtà sociali e dalle tradizioni locali. Presente in 228 Comuni con le sue Stazioni territoriali e forestali, l'Arma in ben 208 centri rappresenta l'unico presidio di polizia e, quindi, punto di riferimento delle cittadinanze locali per un'ampia e diversificata serie di esigenze e problematiche che, spesso, vanno oltre quelle strettamente attinenti l'ordine e la sicurezza pubblica, fino all'ultima iniziativa con cui, nel quadro dell'emergenza Covid-19, è stata stipulata convenzione con le Poste Italiane, per ritirare la pensione agli anziani ultrasettantacinquenni".

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