Sabato, 31 Luglio 2021
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Torrevecchia festeggia i 100 anni di nonna Chiarina: "La mia famiglia mi rende felice"

Originaria di Crecchio, ma residente a Torrevecchia da 72 anni, la signora Chiarina Di Paolo ha ricevuto gli auguri del sindaco Seccia

A Torrevecchia Teatina è il momento dei superauguri per la signora Chiarina Di Paolo che taglia il traguardo dei cento anni. Una donna la cui più grande felicità è quella di “aver avuto una famiglia sempre unita. I miei figli, i miei nipoti, sono molto legati tra loro”, dice con fierezza la signora Chiarina che ha fatto della concordia il suo stile di vita.

Originaria di Crecchio, penultima di undici figli nati dall’amore di Felice e Marianna, Chiarina a 28 anni ha sposato Domenico Genobile, di Torrevecchia Teatina, dal quale ha avuto quattro figli: Grazia, Nella, Nicola e Dino. Una vita piena di dignità e trascorsa “dietro le quinte” per crescere e sostenere la sua famiglia, che oggi gestisce un’azienda leader nella trasformazione delle carni suine. Infatti la figlia Grazia ha rilevato l’affermata macelleria del padre a Chieti mentre Nicola gestisce con i figli l’azienda che porta il suo stesso nome. Il figlio Dino è un ragazzo speciale che ama ballare, la figlia Nella purtroppo manca da sei anni ormai. “Non ci sono segreti per vivere cent’anni” afferma la signora Chiarina, “questo era il mio destino forse. Io ho sempre cercato di seminare amore per la mia famiglia. Sono stata una donna di pace, ho avuto rapporti buoni con tutti” aggiunge con estrema semplicità. La signora Chiarina conosce bene il valore della pace e del sacrificio.

Poco più che ventenne, ha vissuto il dramma della seconda guerra mondiale, il periodo più difficile della sua vita. Ricorda benissimo il momento dello sfollamento quando, insieme alla sua famiglia, dovette trasferirsi da Crecchio a Fresagrandinaria. E racconta della paura di essere catturata dai soldati tedeschi: “Ci nascondevamo nei boschi, tutti in silenzio, mentre passavano”. Una volta finita la guerra “la nostra casa era distrutta come tutte le altre, i nostri vigneti erano distrutti. Abbiamo dovuto ricominciare daccapo, abbiamo lavorato molto per ricostruire quello che avevamo perso”. Nella sua vita è stata una grande lavoratrice. Oltre ad occuparsi della famiglia, ha gestito e coltivato la campagna ed ha allevato i suini destinati alla vendita nella macelleria del marito. Ha conosciuto anche il dolore, quello profondo, con la perdita del marito e, in tempi più recenti, di una figlia ed una nipote. Tutto vissuto ed accettato con la dignità tipica di una grande persona.

Oggi ha una bella e numerosa famiglia, con nove nipoti e dieci pronipoti; i più piccoli sono Aurora di tre anni e mezzo e Simone di tre anni. Una famiglia di cui “nonna Chiarina” è stata e continua ad essere il punto di riferimento. Una famiglia che la rende felice e che si occupa di lei nel modo migliore: “Sono sempre stata viziata dai miei figli e dai miei nipoti” conclude con gioia la signora Chiarina. Pe ora la festa è rimandata, intanto ha ricevuto gli auguri del sindaco Francesco Seccia e dell’amministrazione comunale, di cui fa parte anche la nipote della signora, Arianna Genobile.

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