Animali

Telenarcosi veterinaria: il corso pratico si è tenuto al poligono di tiro di Chieti

Il corso si è rivolto agli operatori del settore

La fauna selvatica, a causa della sua elevata crescita demografica, è sempre più presente negli ambienti periurbani ed urbani. Motivo per cui nel mese di luglio si è tenuto il corso teorico pratico di formazione in sanità pubblica veterinaria “La cattura degli animali e la telenarcosi: corretto approccio dalla fase organizzativa a quella operativa”.

La telenarcosi veterinaria è un metodo di cattura che implica la somministrazione di anestetici a distanza mediante l’uso di dardi siringa lanciati da specifici fucili, pistole o cerbottane.

Il corso si è rivolto agli operatori del settore ed è intervenuto il personale del servizio di sanità animale della Asl di Pescara e delle Asl di Chieti, Teramo e L’Aquila.

Oltre alle lezioni teoriche, è stata prevista anche una giornata di esercitazione pratica con la presenza di istruttori, presso il poligono di tiro del Tiro a Segno Nazionale di Chieti.

Il corso è stato accreditato dal Ministero della Salute e l’iniziativa è stata accolta con molto interesse da parte dei partecipanti.

Perché un corso di telenarcosi veterinaria?

Gli animali selvatici sono sempre più presenti in città e il rischio è sia di natura sanitaria, per la trasmissione di malattie infettive, sia di natura economica, conseguente alle predazioni del bestiame e al danneggiamento delle colture, sia per la pubblica incolumità, legata agli incidenti stradali anche mortali.

A causa della condizione appena rappresentata, il servizio di sanità animale della Asl di Pescara, diretto dal dr. Franco Ruggeri, è chiamato ad intervenire, peraltro con urgenza ed in situazioni di elevata criticità operativa (incidenti stradali, rete autostradale, giardini scolastici, ecc.) per la cattura e l’allontanamento di tali animali al fine di salvaguardare la sicurezza pubblica e/o il benessere dello stesso animale.

Tali operazioni sono decisamente difficoltose e, ovviamente, non scevre da rischi sia perché legate ad uno scenario operativo complesso per la presenza di più fattori di difficile gestione (aspetti legislativi, presenza di persone, viabilità, comportamento inconsulto dell’animale in stato di estremo terrore, ecc.) sia per la ridotta dimestichezza con gli animali selvatici e la scarsa conoscenza delle corrette tecniche operative.

Al fine di poter garantire una fattiva e corretta attività operativa e di pronto intervento della UOC di Sanità Animale, nel rispetto della normativa vigente, della corretta manipolazione degli animali in tali situazioni, della sicurezza del personale impiegato e della collettività, è stato necessario ed opportuno effettuare un’adeguata preparazione del personale operante, sia veterinario che tecnico ausiliario, in merito alle metodiche di cattura con particolare attenzione a quella della telenarcosi, ormai sempre più usata.

L’esigenza di addormentare gli animali in sicurezza, siano essi selvatici che domestici, senza mettere a rischio la loro salute e quella della comunità, si fa dunque sempre più attuale.

Spesso l’unico modo per mettere in sicurezza animali delle più disparate specie (caprioli, istrici, tassi, cinghiali), oltre ovviamente a cani ed animali domestici come bovini o equini irrequieti, è quello di lanciare attraverso appositi fucili modificati, dei dardi siringa che contengono farmaci narcotici.

Ovviamente, l’uso di questi dispositivi è ad esclusivo uso di personale veterinario che va opportunamente formato e preparato.

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